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Bakuman 8
Bakuman 003-008
Lo scopo di queste traduzioni è puramente informativo. L'uso per scanlations non è autorizzato per nessuna ragione.
Bakuman 003
Pag1
Taka: “Dopo aver annunciato ai miei la mia decisione di diventare un mangaka, quella sera io e Shuujin stavamo correndo a rotta di collo verso lo studio del mio defunto zio…”
Akito: E’ questo il palazzo?
Taka: Sì… E’ al nono piano
Taka: “L’appartamento era rimasto esattamente com’era quando mio zio ci lavorava… E adesso il nonno lo stava affidando a me…”
Side: “Si inizia a fare sul serio…? Trepidante visita allo studio di un mangaka!”
Akito: Whoaa!
Pag2
Titolo: “Pagina 3 – Penne e “names”…
Akito: Ma.. Ma qui ci sono solo action figures!!!
Taka: E ti stupisci? Mio zio faceva soltanto hero manga* e spendeva una caterva di soldi in questa roba..
(NdB – Gli Hero Manga sono i classici manga con super eroi e robottoni, molto popolari tra gli anni 70 e 90)
Akito: Hero Manga comici per l’esattezza!
Taka: Che fai.. lo sfotti?
Akito: Certo che no! Lo rispetto!
Taka: Spè… prova un po’ a tirarne fuori uno e a guardare dietro…
Akito: Ok
Pag3
“Una parete tappezzata di appunti di lavoro…? Altrochè! Una parete straripante di action figures!”
Akito: Wow! Quanti Jump*!
(*Shounen Jump – la popolare rivista settimanale sulla quale escono i capitoli dei più famosi manga shounen: one piece, naruto, bleach… )
Akito: Cavolo…! Questi sono del 96! Dopo magari ci diamo un’occhiata!
Taka: Mi sa che ci sono tutti i Jump su cui gli hanno pubblicato qualcosa…
Taka: E dietro questa porta c’è lo studio vero e proprio…
Pag4-5
Akito: Peeerò! Non me l’aspettavo mica così grande!
Taka: Se non sbaglio prima c’erano 3 stanze.. poi lui ha buttato giù le pareti e ci ha tirato fuori una stanza sola più grande..
Taka: “Lo stesso odore di sigaretta… Quanti ricordi… Ci ho passato la mia infanzia qua dentro a chiacchierare con lo zio…”
Akito: Porca…! Ma qui c’è veramente una montagna di manga! Voglio dire… io pensavo di averne già parecchi ma questi sono almeno 100 volte di più!
Taka: Eh sì… è lo stesso discorso dei Jump di prima… Non è che fosse un genio a disegnare e quindi tutta questa roba gli serviva per prendere esempio dagli altri manga…
Akito: Ohh…
Akito: E senti un po’… Non è che potrei vedere qualche suo manoscritto…?
Taka: Come no… Dovrebbero essere in quell’armadio…
Pag6
Akito: Wow… E’ pieno di scatoloni tutti messi nel loro ordine… Doveva essere uno molto pignolo…
Taka: “Le sue penne a china…”
Tarou: “ Tutti i professionisti usano le G-pen… ma io proprio non ce la faccio quindi uso le kabura-pen…”
Tarou: “Vabbè che io faccio manga comici e quindi tutto sommato va bene lo stesso… Però se sei uno che fa sul serio devi usare la G-pen… Ogni tanto mi sforzo di provarci ma proprio non me la sento in mano…”
(ndB: G-pen, Kabura-pen e Maru-pen sono tre tipi particolari di penne a inchiostro utilizzate abitualmente dai mangaka)
Pag7
Akito: Davvero posso vederli?
Taka: Ti dico di sì!
Taka: “ A pensarci bene io non ho mai provato a disegnare con le penne a china…”
Akito: Wow… è la prima volta che mi capita un manoscritto tra le mani!
Akito: Mh… Prima pensavo che non sapesse disegnare… ma adesso mi viene il dubbio che a te riesca una cosa del genere…!
Taka: Ah beh… Siamo in due… Comunque lascia perdere un attimo quei manoscritti e vieni qui che ho qualcosa per te…
Taka: Il name..
Pag8
Akito: Aaah…! Allora sarebbe questo il name… mi pare di aver visto qualcosa di simile sulle pubblicità dei concorsi per mangaka…
Taka: E’ un po’ tipo la bozza di un manga…
Taka: Quando hai a che fare con un editore per prima cosa devi presentargli uno di questi… Se lui poi ti da l’ok allora prepari il manoscritto vero e proprio… Altrimenti ti tocca ridisegnarlo finchè non ti danno via libera…
Riquadro: “editore”
Taka: Ma comunque solo chi ha già un nome riesce a farsi dare l’ok anche solo con un name…
Taka: Io e te dovremo comunque presentare un manoscritto completo se vogliamo sperare di farci notare da qualcuno…
Akito: Sì… Questo lo so…
Pag9
Akito: Ma scusa eh… Tu vuoi che io ti faccia una cosa così?
Akito: Non basta che ti porti qualcosa di scritto?
Taka: Ovviamente no!
Taka: E non puoi nemmeno fare affidamenti su questi qua
Taka: Col tipo di manga che faceva mio zio poteva fare vignette piccole… 10 per pagina sono troppe… come dire… è un po’ tirato via
Taka: Devi disegnarmi un name che vada bene con la tua storia… Se poi mi dici che tu scrivi solo i testi… beh allora o vai a fare lo scrittore o vai a lavorare con qualcun altro…
Taka: Te l’avevo detto chiaro e tondo… O mi porti un name che mi va a genio oppure niente…
Taka: Ovviamente poi quando vado a disegnare la composizione e le vignette le sistemo io…
Taka: Questo serve solo per darmi un’idea generale di come dev’essere
Akito: “Wow…” “E’ veramente uno che spacca…!”
Pag10
Akito: OOOOK! Farò questo benedetto name!
Akito: Sento bruciare il fuoco della sfida!!!
Akito: Che genere di manga vorresti fare tu?
Taka: Mh… Così su due piedi…
Taka: Sicuramente dev’essere un manga maschile…!
Taka: Niente cavolate da otaku o roba da checche…
Akito: Ah di sicuro! Io mi rifiuto di fare cose tipo sesso e ragazze violentate che rimangono incinte e poi abortiscono! Quelli proprio mi fanno schifo!
Taka: Ah beh… quelle sono cose tipiche degli shojo* o di quei patetici romanzi sentimentaloni…
(ndB: Gli “shojo” sono i manga per ragazze, incentrati sulla storia d’amore tra la ragazza protagonista e il tizio di turno…)
Taka: No aspetta… Però ti sei dimenticato di aggiungerci l’immancabile “malattia incurabile”… così la lista degli elementi strappalacrime è completa!
Akito: Oh sì… giusto!
Pag11
Akito: E quindi vuoi un manga da uomini eh? Qualcosa di più preciso…? Tipo… qual è il tuo manga preferito?
Taka: Ashita no Joe!*
(ndB: Noto da noi come “Rocky Joe”… Il famosissimo manga/anime sul pugilato disegnato da Tetsuya Chiba e scritto da Ikki Kajiwara)
Akito: Ma è stravecchio…!
Akito: Però è di sicuro un capolavoro…!
Akito: L’ho conosciuto con le repliche dell’anime in tv e poi l’ho anche letto… pensa che mi fece venire voglia di diventare seriamente un pugile!
Taka: Ahahah… sei proprio un idiota! E comunque anche a me fece quell’effetto!
Akito: ihih…
Akito: Quel manga nacque dalla collaborazione di due menti geniali... giusto?
Taka: Eh sì… Se non vado errato il tizio* che si occupava del testo faceva contemporaneamente qualcosa come 5 serie…
(ndB: si tratta di Ikki Kajiwara, come ho ricordato poco fa)
Akito: Cooosa?! 5 serie?!
Akito: Wow… Io ho un bel po’ di fiducia nelle mie capacità… ma non credo che ce la farei mai!
Pag12
Akito: Comunque… Ultimamente stavo cercando di capire cosa va di moda… per questo mi sono messo a leggere un sacco di manga e di libri… sia di mio gusto che non…
Akito: Ecco perché prima mi son venute in mente quelle cose tipo ragazze violentate… sesso… aborti…
Taka: Tu secondo me ce la potresti benissimo fare…
Akito: Eh? In che senso?
Taka: scusami se tiro fuori nuovo mio zio… lui una volta si mise in concorso per il premio Akatsuka…
Akito: Ah sì… E’ uno dei due premi più importanti… Quello di punta per i manga comici…
Taka: Ecco… Lui per prima cosa si mise a spulciare i lavori dei vincitori delle edizioni passate per capire che tipo di lavoro fosse considerato vincente…
Taka: Alla fine si rese conto che in quel periodo la cosa che andava di più nei manga di quel tipo era la satira sociale… e quindi ci provò anche lui
Pag13
Akito: E lo premiarono?
Taka: Oh sì… / Akito: Wow… Mica scemo… Voglio dire… Sapeva il fatto suo!
Taka: Se uno fa sul serio questa secondo me è una buona strategia… E tu hai già cominciato a fare qualcosa di simile no?
Taka: E allora… Che tipo di manga va di moda oggi secondo quello che hai visto?
Akito: Ancora non mi sono fatto un’idea completa… però per esempio prendi il Jump…
Akito: Gli sport manga sono in un periodo nero… non vanno più molto…
Akito: Forse sarà che i tempi sono cambiati… però è molto difficile che un manga sportivo venda tanto… ma poi io non ho mai fatto uno sport a livelli da poterci scrivere una storia…
Taka: Sì ma comunque anche se ti ho detto che mi piace Joe non significa mica che io voglia fare uno sport manga eh…
Akito: Però… Ho scoperto che tutti i manga che vanno forte hanno un punto in comune…!
Pag14
Akito: La spada!
Akito: Guarda Naruto… One Piece… Bleach… Gintama…! E potrei dirtene tanti altri… In tutti è pieno di spade e spadoni… Tutti hanno in comune le battaglie e l’ambientazione fantastica…
Taka: Non so se ci metterei le spade solo perché vanno di moda…
Taka: Però in effetti ora che mi ci fai pensare non ci avevo fatto caso… sono davvero un sacco…
Akito: Beh ovvio… Nessuno quando legge si mette a fare un’analisi del genere…
Taka: Mh… E tu shuujin? Il tuo manga preferito?
Akito: Mah… difficile sceglierne uno solo… Forse Dragonball…
Taka: Anche tu sei per le cose nuove eh!
Pag15
Alto dx: Un altro manga disegnato da un genio… mah… Alla fine forse si può dire che dietro un grande manga c’è sempre un genio…
Alto sx: E allora vediamo… qual è il miglior manga non disegnato da un genio…?
Basso dx: Mmmh… il successo più clamoroso della storia…? Ma non vale… se comunque l’autore è riuscito a camparci di rendita vuol dire che era comunque un genio…
Basso sx: Uh…. Questa sì che è una bella domanda… Ma poi a noi che ce ne importa?! Vogliamo essere dei geni... giusto?
Akito: Già già… Comunque senti… Già che sono qui vorrei approfittarne per vedere un po’ di name…
Pag16
Akito: Lo so lo so… Hai detto che non devo copiare da quelli di tuo zio…
Akito: Però mi farebbero comodo come riferimento… Almeno prendo spunto dalle sue correzioni…
Akito: Ora… Chiederti se posso portarmene un po’ a casa mi scoccia…
Taka: Se poi me li riporti sani e salvi non vedo dove sia il problema…
Akito: Whoa! Davvero…? Quante scatole posso prendere? Sembrano anche pesantucce…
Taka: “ Non c’è che dire… Fa sul serio…” “Sono pronto a scommettere che tirerà fuori qualcosa di veramente interessante…”
Taka: “Piuttosto… Quanto ci metterò ad abituarmi alle penne…?” “è una cosa completamente nuova per me…”
Taka: Shuujin…
Akito: sì?
Taka: Dici che ce la facciamo ad avere un anime in onda prima dei 18 anni?
Akito: Mi sa proprio di no…
Pag17
Taka: Alla faccia della sincerità…
Taka: No sai… è che al giorno d’oggi le seiyuu* a 18 anni son già famose… un po’ come le idol*…
(ndB: Seiyuu: doppiatore/doppiatrice, vedi nota al capitolo 1; Idol: cantanti molto molto giovani e carine il cui successo viene costruito a tavolino soprattutto in funzione della loro bellezza fisica, non certo delle loro canzoncine alquanto stupide e di dubbio gusto… In genere restano sulla scena per poco tempo.)
Akito: Beh è vero… ormai ne trovi un sacco giovanissime…
Akito: Ah…! L’ho capito solo adesso!
Taka: Ecco… esatto…
Taka: Ho paura che facciano diventare famosa Azuki troppo presto solo per poter speculare sul fatto che è carina… senza guardare al suo talento…
Akito: Saikou…
Akito: Sono venuto a cercarti perché voglio diventare un mangaka…
Akito: Ma ti giuro con tutto il cuore che per me è altrettanto importante che tu riesca a sposare Azuki…
Pag18
Akito: QUINDI TI PROMETTO CHE DA QUI A 4 ANNI AVREMO IL NOSTRO ANIME!
Taka: Shuujin…
Akito: Ce la faremo! Vedrai!
Akito: Su su! Fammi vedere dove stanno i manoscritti fatti da questi name che li voglio mettere a confronto!
Taka: Mmmh… Dovrebbe essere dentro a qualche scatolone!
Akito: Ottimo! Allora mi metto a cercarli!
Taka: Spè… ti do una mano…
Akito: Grazie
Taka: “… Quanti name ci saranno? Gli scatoloni sono pieni zeppi…”
Akito: Ohhh! Queste one-shot* mi pare di averle già viste da qualche parte!
(ndB: One-Shot: si tratta di manga autoconclusivi, formati cioè da un unico capitolo)
Pag19
Taka: “anche dentro l’armadio… tonnelate di name…”
Taka: “Di questi… uhm… forse uno su dieci sarà diventato manoscritto… macchè… forse uno su cento! Come cavolo faceva a disegnare così tanto…?
Taka: “Questo vuol dire….”
Taka: Oi… Vado un attimo fuori a fare una telefonata…
Akito: Azuki?
Taka: Te l’ho detto… non c’ho manco il numero…
Pag20
Taka: Papà…
Padre: Che è successo…? Se non vado errato questa è la prima volta in assoluto che mi telefoni…
Taka: Volevo chiederti scusa… avevo sempre pensato che lo zio si fosse suicidato… ma oggi mi sono reso conto che lavorava veramente troppo…
Padre: Non dire sciocchezze… Non è mai stato quel genere di vigliacco che si spara in testa… tuo zio era un combattente… lottava sempre fino alla fine stringendo i denti davanti a qualsiasi le difficoltà… non l’ho mai sentito lamentarsi… mai una volta!
Taka: è vero… mi ricordo che quando andavo da lui era sempre lì che disegnava qualcosa…
Padre: Moritaka… L’hai letto Kyojin no Hoshi*?
(ndB: Noto in Italia come “Tommy, la stella dei Giants”, vecchio manga sul baseball. Disegnato da Noboru Kawasaki e scritto dal solito Ikki Kajiwara, lo stesso di Rocky Joe)
Taka: Uh... sì…
Padre: Ecco… e allora dovresti ricordarti quella frase di Ryouma Sakamoto…
Taka: Sì…
Pag21
Padre: Ti piaceva “ashita no Joe”… giusto?
Taka: Già…
Taka: Ho capito papà… non devi aggiungere altro…
Padre: Bene… allora attacco…
Taka: “Ryouma Sakamoto diceva: “Anche dovendo morire nella più lurida delle fogne, un uomo deve morire cadendo in avanti”
Taka: “E Joe Yabuki bruciò anima e corpo finchè di lui non rimasero che ceneri bianche come la neve*…”
(ndB: Si riferisce alla sequenza finale del manga di Rocky Joe, e alle ultime parole da lui pronunciate prima di morire)
side: Il suo spirito di mangaka ardeva di passione!
Taka: “Anche lo zio è morto cadendo in avanti… Come Joe…”
Taka: “E papà mi ha fatto capire cosa significhi essere un uomo attraverso le storiche scene di questi manga…”
Taka: “Da adesso non mi concederò più nessuna esitazione…”
“Sono pronto ad offrire la mia vita senza paura…”
“Per i manga…”
“E per Azuki…”
Nota finale: Questo capitolo è un campionario di cultura sui manga. Il filo conduttore, nel caso non si fosse capito, sono i “gensaku” – cioè, i testi da cui sono tratti i manga – di Ikki Kajiwara, autore dei testi di Ashita no Joe e di Kyojin no Hoshi. Anche se in Italia questi due manga sono tutto sommato conosciuti solo dalle generazioni che hanno conosciuto in pieno gli anni 80, in Giappone sono opere leggendarie e profondamente radicate nel cuore della gente. In questo senso, erano opere dal forte contenuto morale, che seppero conquistarsi il cuore dei giapponesi come poche altre. Quindi, per un lettore giapponese un capitolo del genere ha una fortissima carica emotiva, e va a toccare tasti molto profondi e sensibili nell’immaginario collettivo. Nella frase di Ryouma Sakamoto è contenuta una visione largamente sentita e condivisa, una sorta di manifesto dell’uomo giapponese. Spero che in qualche modo anche voi, leggendo, abbiate percepito il peso di questa “eredità spirituale”.
Bakuman 004
Pag1
Taka: “Dopo aver ricevuto da mio nonno le chiavi dello studio di mio zio, io e Shuujin passammo quella stessa notte a rovistare tra bozze e manoscritti…”
Akito: Eppure questo non era mica male! Perché l’aveva cestinato…?
Taka: Piantala con quella roba…
Taka: Non ci penso neanche a fare un manga tipo i suoi…
“Fuori dal tempo e dal mondo passano in rassegna le opere di un professionista!”
Taka: Comunque di bozze cestinate ce ne sono veramente un monte…
Taka: “Tutti quegli scatoloni erano stati minuziosamente etichettati… “manoscritti”… “Names”… “Materiale”…”
Taka: “Ma ad un certo punto saltò fuori una strana scatola senza etichetta…”
Taka: “oddio… come minimo sono dvd porno…”
Pag2
Taka: “Lettere…”
Taka: “Vuoi vedere che…”
Tarou: “Al liceo eravamo in due scuole diverse e quindi non ci vedevamo praticamente più… però continuavamo a scambiarci lettere tipo quelle che ti dicevo…”
Lettera:
“Mashiro kun,
Spero che tu stia bene.
Finalmente comincio ad abituarmi anche io alla vita da liceale. La mia classe sembra un po’ uscita da quel vecchio drama*… “Tobidase Seishun!”… Si chiamava così, vero? I miei compagni sono un po’ come quei ragazzi, un po’ troppo chiassosi ma tutti molto simpatici […]”
(ndB: I drama sono praticamente i “telefilm” giapponesi, serie di circa una decina di episodi trasmesse settimanalmente da varie emittenti. Vi recitano spesso membri di teen-band molto famose in Giappone, come gli Arashi. Neanche a dirlo, sono seguitissimi, e per i fan occidentali sono oggetti di culto.)
Pag3
“Noi siamo due geni! Per questo puntiamo allo scettro del mondo dei manga!”
“Pagina 4 – Genitori e Figli”
Pag4
Akito: Trovato qualcosa Saikou?
Taka: Mio zio era innamorato di una tizia… e si mandavano lettere…
Akito: Uh… che cosa antiquata… un amore a distanza…
Taka: Nah… Abitavano nella stessa città…
Akito: Ah sì? Fai un po’ vedere…
Akito: Vediamo… “Sono stata al concerto dei The Alfee*… Rispetto alle scuole medie sento di essere diventata un pochino più spigliata…” … oh…wow…
Akito: O ancora… “Ho sempre trovato fastidiosa la stagione delle piogge, ma adesso che ho comprato due graziosissimi ombrelli inizia a piacermi…” … Ma cioè… CHISSENEFREGA! Tutta roba così!
Taka: Io penso che si piacessero… Solo che non sono mai stati capaci di scriverselo…
Akito: Non ti seguo mica…
Taka: Ti spiego… in pratica mio zio non voleva confessarsi finchè non fosse diventato un mangaka affermato…
Akito: Ahhh… ok….
Pag5
Taka: “Le lettere erano disposte scrupolosamente in ordine cronologico…”
Taka: Guarda… qui scrive “congratulazioni per il premio Akatsuka”… è di quando lo vinse…
Akito: Wow… si riescono a capire un sacco di cose sulle loro vite…
Taka: “ In un certo senso mi sentivo a disagio… in fondo stavo invadendo la privacy di mio zio e di una certa Haruno Miyuki… Tuttavia eravamo davvero assorbiti da quella lettura… Man mano che i dettagli si aggiungevano iniziavo anch’io a percepire un senso di inquietudine nei confronti della loro strana relazione…”
Akito: Questa è l’ultima lettera eh?
Taka: Già…
Lettera:
“Mi dispiace non avertene parlato prima d’ora… La prossima primavera mi sposerò. Per questo la nostra corrispondenza non potrà continuare oltre quel giorno…
So che può sembrarti una scelta dettata dall’egoismo e dalla convenienza, ma so anche che tu sei perfettamente in grado di capire una cosa del genere…
Questi dieci anni di corrispondenza sono stati per me una fonte inesauribile di felicità… A prescindere dal contenuto, il momento in cui ricevevo una tua lettera è sempre stato un momento di grandissima gioia…”
Akito: M-ma no…! Eppure non gli aveva mai neppure fatto capire che si era fatta il fidanzato! Non si può…! Così… di punto in bianco…!
Pag6
Taka: “chissà cosa deve aver provato leggendo questa lettera….”
Akito: Se questa era l’ultima evidentemente lui non le rispose mai…
Taka: Mmh.. Quand’è che cominciarono a pubblicare Chou Hero Densetsu?
Akito: Aspetta… dovrebbe esserci scritto sui capitoli…
Akito: Allora… 7° anno Heisei*… Numero 20… Quindi dovrebbe essere un numero di primavera del settimo Heisei…
(ndB: in Giappone gli anni si contano in “epoche”, che cambiano alla morte di un imperatore. Attualmente ci troviamo nel 20° anno dell’epoca Heisei. Il 7° è quindi il 1995)
Taka: Il che significa… Due anni dopo questa lettera… e altri due anni dopo arrivò l’anime…
Akito: Già… Non arrivò in tempo… però cavolo… riuscì a continuare senza scoraggiarsi… doveva essere proprio un tipo inarrestabile…
Tarou: Però se ci pensi è merito suo se mi sono fatto il mazzo per arrivare qua… e se continuo a fare manga senza gettare la spugna è perchè penso sempre che lei sia là da qualche parte che mi guarda…
Pag7
Akito: Ehi… Quello cos’è?
Taka: Mh…?
Akito: Guarda… C’è ancora qualcosa nella scatola…!
Taka: E questo..?
“Scuola Media Municipale Tanikusa – Album fotografico”
Akito: ODDDIOOOOO!
Akito: Tuo zio non riusciva neppure a chiederle una sua foto!!!
Akito: Dio santo che tardone!!!
Akito: cose che neppure 200 anni fa!!!
Akito: Cerca Haruno Miyuki!!! Svelto!!! MI-YU-KI!
Taka: La vuoi finire? Lo so! Non sono mica scemo!
Pag8
Akito: Eh…?
Akito: …Azuki?
Akito: …q-questa
Akito: è LA MADRE DI AZUKI!!!
Akito: E’ per forza lei!!!
Pag9
Akito: OMMIODDIO!!! Te l’avevo detto!!! E’ tutta questione di sangue!!! Il Dna è il Dna e ti fotte sempre!!!
Akito: Mettici le email al posto delle lettere e il ragionamento rimane lo stesso! Siete uguali!!!
Akito: Guardati! Sei pure timido e ingenuo come tuo zio!!! E poi lei… Oddio… E’ spiccicata sua madre…! Il dna è qualcosa di terrificante…!
Taka: Ma smettila! Prima di tutto non sta scritto da nessuna parte che quella tizia sia sua madre!
Akito: Più chiaro di così! Comunque possiamo sempre verificarlo!
Taka: Ah beh certo… Sentiamo… Come?
Akito: Ovvio! Torniamo a casa di Azuki e lo chiediamo alla diretta interessata!
Taka: EHHH?!
Akito: Domani è mercoledì… Anzi no... Ormai è oggi… Comunque…. Azuki ha lezione di danza dalle 5 alle 7… e noi ne approfitteremo per andare a casa sua!
Taka: “Wow… E quindi fa anche lezioni di danza? A quanto pare le seiyuu di oggi devono anche saper ballare…”
Taka: Ma scusa eh… Non potremmo semplicemente chiedere ad Azuki il cognome da nubile di sua madre?
Akito: Eh ma così al massimo scopriremmo se c’è una parentela…
Pag10
Akito: E io scommetto che avresti un sacco di altre cose da chiederle!
Taka: In realtà sei solo tu che sei un curiosone del cavolo!
Cell: bzbzbzbzbzb
Akito: Azuki…?
Taka: Oh ma sei duro… Se ti dico che non ha il mio numero!
Taka: Ecco… Sono i miei… Cavolo!
Mamma: Hai idea di che ore siano? Ti voglio a casa all’istante!
Taka: S-sì…! S-subito…!
Akito: Allora ci andiamo?
Taka: Sei tu che ci vuoi andare… vacci da solo…
Taka: “Erano le due passate… E a quell’ora non ci sono più treni*… Perciò ci toccò una camminata di un’ora per tornare a casa…”
(ndB: I treni terminano il servizio piuttosto presto in Giappone, spesso prima di mezzanotte)
Pag11
Taka: “Neanche a dirlo la seconda giornata di esami di metà trimestre fu una disfatta completa…”
Taka: “ I miei pensieri erano monopolizzati dall’unica cosa che avrei veramente voluto sapere dalla madre di Azuki… Ammesso che fosse davvero la donna che mio zio amava…”
Taka: Vabbè dai… Andiamo da Azuki…
Akito: Oh oh!
Akito: Allora le vuoi chiedere della loro relazione?
Taka: Nah… Non è tanto questo che mi interessa…
Pag12
Akito: Ok! Via libera!
Taka: Madonna però… sembriamo due maniaci…
Taka: Macchè dai! È una figata fare i detective! Mi sento un po’ Gevanni!*
(ndB: Stephen Gevanni, personaggio di Death Note)
Taka: Wow… oggi non sei morto per suonare il campanello…
Akito: Eh vabbè.. la seconda volta che vuoi che sia…
Voce: Sì?
Akito: Buonasera! Sono Takagi… Un compagno di scuola di Miho-san…
Taka: “Ma almeno dillo che ci sono anch’io!”
Pag13
Mamma: Oh… Mi dispiace molto ma in questo momento Miho non è in casa… Se hai qualcosa da dirle posso-
Akito: Oh no… Oggi in realtà sono qui per parlare con lei…
Mamma: Con me…?
Akito: Si tratta del mangaka Kawaguchi Tarou…
Akito: Vede… Io e Mashiro kun abbiamo deciso di diventare mangaka…
Taka: “Con una reazione del genere non lascia molto spazio ai dubbi… dev’essere lei!”
Mamma: Eh… Che bello essere giovani… Venite… Vi offro una tazza di thè
Akito: Evvai!
Pag14
Miyuki: Prego!
Taka: “Oh cavolo! Le somiglia tremendamente! È bellissima! Fammi pensare… se è dello stesso anno di mio zio vuol dire che ha due anni meno di papà… quindi ha… 42 anni…?! Wow… Le quarantenni di oggi sono tutte così giovanili?! Ma quindi anche Azuki tra 28 anni sarà così…? Mica male! Certo che… uhm… a 42 anni dovrà smetterla con le acconciature da ragazzina…”
Miyuki: Accomodatevi pure dove preferite…
Akito: Grazie mille… ci scusi il disturbo
Taka: “Il salotto dove Azuki passa ogni giorno…” “Solo a pensarci mi vengono in brividi…!”
Pag15
Miyuki: Mashiro kun… Tu devi essere il figlio del fratello di Nobuhiro… Giusto?
Taka: Io…? Sì…
Taka: “ovviamente lo sa…”
Miyuki: Eheh… Tuo padre era due anni più grande di noi… Ai tempi delle medie mi ricordo che era il capitano della squadra di Judo… Davvero uno che si faceva notare!
Taka: Eh già… La sua frase preferita è “i giovani di oggi sono tutti dei rammolliti!”…
Miyuki: Allora… cosa vi offro? Tè nero…? Caffè…?
Miyuki: Oppure abbiamo uroncha*… Coca… Succo d’arancia… Vino… Birra… ditemi un po’ voi…
(ndB: l’uroncha è un tipo di tè particolare, noto anche come “olong”, molto di moda tra le donne giapponesi perché si ritiene che aiuti a dimagrire…)
Akito: Mh… Per me un caffè grazie!
Taka: “Certo che lui non si fa veramente problemi… ma forse anch’io dovrei…”
Taka: Allora prendo anch’io un caffè…
Miyuki: Mi ricordo che Mashiro kun… Voglio dire… Nobuhiro… Mi scriveva spesso nelle sue lettere che ogni giorno beveva solamente caffè nero per riuscire a lavorare di più…
Taka: “Embè… Cara signora ex-segretaria del presidente… Ci hai appena svelato tutto prima che te lo chiedessimo noi…!”
Miyuki: Coraggio giovanotti… Chiedetemi pure tutto ciò che volete…
Pag16
Akito: Uhm… In realtà… a questo punto abbiamo già capito che lei è proprio la donna di cui suo zio era innamorato…
Taka: Non stai dimenticando qualcosa…?
Tutti e due: La prego… ci perdoni! Non abbiamo potuto fare a meno di leggere le vostre lettere…!
Tutti e due: Siamo profondamente mortificati…!
Miyuki: Eh…?
Miyuki: Oddio…! Che vergogna…!
Miyuki: … E le avete lette proprio tutte tutte?
Taka: Sì…
Taka: “Ma che carina… Alla sua età arrossisce ancora come una ragazzina…”
Pag17
Miyuki: Oddio… Vi prego… Non è che avevo scritto cose di cui mi dovrei vergognare… Vero?
Akito: Oh no… si figuri… c’erano scritte un sacco di cose simpatiche e innocenti…
Miyuki: Menomale… E quindi Mashiro kun aveva conservato tutte le mie lettere…
Miyuki: E voi le avete lette tutte…
Miyuki: Eh vabbè… inutile piangere sul latto versato… siete perdonati…
Entrambi: Le siamo grati
Akito: Tornando alle lettere… Vabbè che erano innocenti e anche un po’ sconclusionate… Però lei era innamorata di lui… Giusto?
Taka: Ehi… Vacci piano con le domande…!
Miyuki: ebbene sì… ero innamorata…
Pag18
Akito: E allora mi spiega perché non gliel’ha mai scritto…?
Miyuki: Il punto è che non ci sono mai riuscita… Mi vergognavo troppo… e da un certo punto di vista la sentivo anche come una cosa che non dovevo fare…
Miyuki: E poi… almeno in teoria dovrebbero essere gli uomini a confessarsi… no?
Miyuki: Probabilmente entrambi aspettavano di sentirci dire dall’altro la stessa cosa…
Miyuki: Alla fine però mi stancai di aspettare e trovai un nuovo amore… e così mi sposai…
Miyuki: Poi un giorno… Quando Miho aveva all’incirca tre anni… Accesi la tv e vidi che avevano fatto l’anime dal suo manga…
Miyuki: Rimasi veramente impressionata...
Miyuki: Ero veramente felice per lui! Era bello sapere che alla fine ce l’aveva fatta!
Miyuki: Pensate che iniziai anche a leggere di nascosto i capitoli di Chou Hero Densetsu al supermercato…!*
(ndB: Moltissimi giapponesi leggono i settimanali con i capitoli dei manga al reparto giornali del supermercato… in questo modo “spulciano” i settimanali senza comprarli. È una prassi molto diffusa, per cui i negozianti non se la prendono minimamente…)
Akito: eheh!
Pag19
Miyuki: Ricordo che una delle sue storie mi fece anche commuovere… Era quella di Otoko no Roman…
Miyuki: Mi fece capire quali dovevano essere stati i suoi sentimenti per me…
“Otoko no Roman… La storia parlava di questo personaggio tuttaltro che eroico e del suo amore per una principessa… Il suo sogno era quello di diventare il più grande eroe di tutti i tempi e di confessare il proprio amore alla principessa nel giorno del suo trionfo…”
“Eppure, un giorno - quando ancora non era nient’altro che un buono a nulla – fu la principessa a presentarsi da lui a e rivelargli il proprio amore…”
“ “Vattene!” – rispose lui – “Che ci fai qui? Non vedi che ancora non sono nessuno? Finchè non sarò il numero uno dell’universo non ti voglio tra i piedi brutta strega!” , guadagnandosi con tali parole un bello schiaffone da parte della principessa disperata”
Pag20
Akito: Ma certo…! Quella storia non era altro che un messaggio per lei!
Miyuki: Beh… Io quando la lessi non potei fare a meno di pensarlo…
Akito: Però… Davvero astuto…
Miyuki: Mh… Adesso permettete che sia io a farvi una domanda?
Akito: C-certo…
Miyuki: Vediamo un po’… Tra voi due…
Miyuki: …Chi è il fidanzatino di Miho…?
Akito: Oh beh… per il momento in verità nessuno dei due… ma in un futuro molto prossimo sarà sicuramente lui!
Taka: Ehi!
Miyuki: Ne sono lieta!
Pag21
Miyuki: Eheh… I secchioni non sono mai stati il mio tipo…
Miyuki: Alle ragazze piacciono sempre i tipi un po’ birichini…
Akito: Mi permetto di dissentire categoricamente!!! Questi sono i suoi gusti!!! Le assicuro che io ho successo con le ragazze… cioè… almeno con quelle serie…!!! E poi comunque io sono cattivo dentro!
Taka: Ti vuoi dare una calmata..!?
Miyuki: Ahahah… Allora ti chiedo scusa!
Akito: Tutto a posto…
Taka: Le volevo chiedere una cosa… Per caso… Miho sa che lei e mio zio eravate in classe insieme e che lui era un mangaka…?
Miyuki: No… Lei non sa niente…
Taka: “Grazie al cielo…”
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Taka: Per favore… Mi deve promettere che non le dirà niente di tutto questo…
Miyuki: Oh… ma certo…! Sarò muta! E anche tu Takagi… dovrai tenere la bocca chiusa…
Akito: S-sì..!
Miyuki: Takagi kun… Mashiro kun…
Entrambi: Sì…?
Miyuki: Dovete diventare dei grandi mangaka…! Anche io di nascosto tiferò per voi!
Akito: Le saremo eternamente grati…!
Taka: grazie mille!
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Taka: “Alla fine ci trattenemmo a chiacchierare fino a poco prima che Azuki rientrasse…”
Taka: Bah… Chissà se anche Azuki diventerà così chiacchierona crescendo…
Akito: Eh vabbè… Però è una brava persona e soprattutto una bellissima donna…
Akito: Tuo zio aveva buon gusto…
Akito: era proprio un romanticone… un po’ come otoko no roman…
Taka: Già… Otoko no roman…
Akito: se ci pensi anche il nostro sogno di diventare mangaka è un po’ un otoko no roman…*
(*Otoko no roman significa più o meno “fantasia da uomo” o cose del genere… non chiedetemi come si faccia a chiamare un personaggio così, ma questo è per farvi capire la battuta…)
Akito: Comunque io e te abbiamo davvero un santo in paradiso…
Akito: Tutti in qualche modo tifano per noi… E poi pensaci… La donna di tuo zio è la mamma di Azuki… E’ proprio destino…
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Taka: Eccheccavolo! Giuro sul mio onore che farò diventare questo sogno realtà!
Akito: Vorrai dire “faremo”…
Taka: Tutto va a mio favore…!
Akito: “Nostro” favore…
Taka: sicuramente era destino che io incontrassi la figlia della donna che mio zio ha amato…
Taka: Però adesso capisco come mai in famiglia ammiravamo mio zio così tanto… e poi… capisco anche perché mio nonno abbia lasciato il suo studio così com’era… ma soprattutto… come mai mio padre non mi si sia messo contro…
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Akito: chiaro…! Sapevano che prima o poi sarebbe successo… Anzi… probabilmente ci speravano proprio!
Taka: Mio padre mi ha detto subito di sì… mio nonno c’aveva praticamente già le chiavi in mano…
Taka: Va bene che voglio sposare Azuki… ma ormai questa non è più l’unica ragione per diventare un mangaka…
Taka: Devo farcela… altrimenti non sarò mai un uomo!
“La luce dell’alba illumina il loro cammino…!”
Taka: E questo non posso accettarlo!
Taka: Da domani…Anzi… Da oggi… Inizierò a disegnare manga! Basta perdere tempo!
Akito: Oook! Allora io mi metto sotto col name eh!
Bakuman 005
Pag1
Voce: Mashiro…!
Voce: Svegliati Mashiro…!
“Un pisolino nel bel mezzo di un esame…?!”
Taka: Mh…?
Taka: “Oh cazzo! Mi sono addormentato in pieno esame…!”
Akito: Ma tu sei sicuro di sentirti bene…? Voglio dire… è la prima volta che vedo qualcuno cascare come una pera cotta durante gli esami di metà trimestre…
Taka: Lasciamo stare va’… adesso Azuki e tutti gli altri penseranno che ho fatto mattina per studiare… E quando vedranno che ho cannato tutto il test mi prenderanno per minorato mentale…
Pag2
“Pagina 5 – “
Akito: Cioè... Fammi capire… Hai veramente passato la notte a disegnare…?
“Completamente assorbito dai manga… Lo studio può aspettare!”
Taka: Eh sì… sono stato là allo studio fino a mezzanotte passata… Poi i miei mi hanno chiamato e sono dovuto tornare a casa… alla fine ho continuato fino a che non era ora di venire qua a scuola…
Taka: E anzi… Se non mi fossi dato una calmata mentre venivo a scuola probabilmente avrei fatto il test con la penna a china…
Taka: Magari così restavo pure sveglio…
Akito: “Cavolo… Se l’è portata davvero…!”
Taka: E comunque te lo dico… finchè non mi sono abituato a queste penne è inutile fare tanti discorsi… tanto più che i manga non hanno limiti…
Akito: In che senso?
Pag3
Taka: Per esempio… prendi un test… lì ci sono delle risposte giuste prestabilite… per i manga invece non funziona così… è tutto relativo… dipende da quanto riesci a spingerti in alto…
Akito: Giusto…
Taka: Eheh… Questa è la prima volta che mi butto così a capofitto in una cosa e che cerco di sfruttare tutto il tempo che ho…
Taka: Vabbè… Comunque io adesso andrei allo studio… vieni con me?
Akito: Ovvio!
Taka: Ihih… Mi sembri felice Shuujin…
Taka: A proposito… ti ho fatto una copia della chiave…
Akito: D-davvero posso…?
Taka: Beh… Almeno così ci puoi andare quando ti pare…
Akito: Grazie…
Pag4
Akito: WOW…! Lo sapevo che eri un genio…! Neanche 24 ore e già disegni manga!!!
Taka: Fanno schifo…
Akito: Ma sei scemo…?
Taka: Il tratto è troppo grezzo ancora… lo spessore delle linee è troppo irregolare… ancora ce ne vuole prima che siano all’altezza di un manga…
Akito: Mah… Sarà…
Akito: “Eppure a me sembrano più che decenti… Disegna già meglio di tanta altra gente che si spaccia per mangaka…!”
Taka: E comunque la g-pen è un casino…
Pag5
Taka: Non riesco a fare le linee dello spessore che vorrei…
Taka: Ho provato anche a usare la kabura-pen …
Akito: Eh? Kabura che?
Taka: Questa qua…
Akito: Ah! Capito! Ma infatti quando mi dici “penna a china” penso subito a quelle… sono le più usate… no?
Taka: Eh… mio zio non conosceva le g-pen… usava solo le kabura… un giorno però l’editore gli chiese di usare una g-pen… lui provò ad abituarcisi ma ormai aveva già preso troppi vizi per colpa delle kabura e quindi non ci riuscì mai del tutto… alla fine continuò a usare sempre la kabura…
Taka: sono ottime per ottenere linee di spessore regolare… lo svantaggio è che è difficile variare il tratto…
Pag6
Akito: Ma scusa… tuo zio le usava ed era un professionista… non puoi semplicemente usare la kabura anche tu?
Taka: Certo che no! E’ come togliere l’anima ai disegni! Per il tipo di manga che faceva lui non servono disegnati particolarmente raffinati… per questo lo scelse…
Akito: Mh… Capisco…
Taka: Eh vabbè… ovviamente rispetto alla matita o al pennello è tutta un’altra sensazione… ci devo fare un po’ il callo…
Taka: Poi un’altra seccatura è che non avendo assistenti devo farmi da solo tutti i fondali e gli effetti…*
(ndB: se pensavate che i mangaka si facessero tutti i pannelli da soli, vi sbagliavate di grosso. Un mangaka ha diversi assistenti che si occupano di disegnare gli sfondi, alcune sequenze, e i famosi sfx, gli effetti sonori)
Taka: Anche questa è roba di ieri… gli sfondi vengono benissimo con la kabura… le linee super sottili invece le ho fatte con la maru-pen…
Akito: “Sono fantastici…! Ma forse è meglio che me ne stia zitto.. sicuramente per lui non vanno ancora bene…”
Pag7
Akito: Mh… Ma per caso li hai ripresi da una di quelle riviste che stavano dentro lo scatolone?
Riviste: “catalogo di paesaggi”
Taka: Ah sì… Le ho tirate tutte fuori e le ho sistemate là sulla mensola…
Akito: Prima di entrare qua dentro non immaginavo minimamente che esistessero delle riviste specializzate del genere per i manga…
Taka: Ormai su internet trovi qualsiasi tipo di immagine… però se sono già disegnate è più comodo perché ti basta copiarle…
Akito: E gli effetti invece cosa sarebbero…?
Taka: Ah guarda… Dovrebbero essere nel cassetto della scrivania…
Pag8
Akito: Ahhh ok!
Taka: Sarebbe troppo bello farli fare ad un assistente dicendogli semplicemente il numero… però per ora devo imparare a farli da solo…
Taka: Tra l’altro ho visto che dicevano qualcosa su qualche numero di questo “Manga no Technics”… li ho tirati fuori ma ancora non me li sono guardati…
Akito: Eccheccavolo… ci credo… non puoi pretendere di fare tutto in un giorno!
Taka: Stessa cosa per i retini*… anche quelli devo imparare a sistemarmeli da solo…
(ndB: I cosiddetti “retini” sono quegli sfondi standardizzati che compaiono nei manga. Seguono pattern regolari e vengono applicati direttamente sul disegno per risparmiare tempo)
Akito: Mh… certo che ci sono veramente un fottio di cose da fare…
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Taka: Già… mi sono reso conto che devo imparare a fare una miriade di cose per arrivare a un livello decente… e sono un po’ agitato…
Taka: Finchè disegni figure immobili è tutto facile… il problema è che in un manga devi dare l’idea dei movimenti… delle espressioni… poi c’è il problema della composizione… e tutte queste cose le devi fare da solo…
Taka: Quando disegni una natura morta o un paesaggio è tutta un’altra cosa… adesso bisogna vedere quanto mi ci vorrà a imparare…
Taka: a pensarci adesso è incredibile che mio zio sia passato in soli 3 anni da essere un dilettante a farsi pubblicare sul jump… e pensare che non solo non sapeva usare la g-pen… ma non sapeva neppure dell’esistenza del bianchetto e quindi quando scazzava rifaceva la pagina da capo…!*
(ndB: I mangaka fanno largo uso del bianchetto per correggere e migliorare i disegni. Ricordo che le tavole originali di Kishimoto che vidi in Giappone erano piene zeppe di sbianchettate ovunque!)
Akito: Un po’ stupido… ma comunque ammirevole…
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Taka: Dobbiamo asoslutamente avere il nostro anime prima dei 18!!!
Taka: Non c’è un secondo da perdere!!!
Akito: Cavolo… E’ proprio fogato…
Akito: Saikou…
Taka: mh?
Akito: Io ti capisco benissimo eh… però secondo me almeno ieri avresti dovuto studiare per il test…
Taka: Eh lo so… Ma infatti era quello che pensavo di fare…
Taka: Solo che senza rendermene conto ho fatto mattina…
Pag11
Taka: Poi sai… in realtà sto pensando che forse la cosa migliore per me sarebbe fare le superiori allo Yakusa Kita…
Akito: Oddio… Il kitakou…?!
Taka: Sì beh… posso capire che per uno al top come te sia una scuola da minorati mentali… però d’altronde è il livello minimo che i miei mi permetterebbero…
Taka: Quando sei in una scuola del genere non hai tutto sto grande bisogno di studiare tanto… e quindi avrei un sacco di tempo per i manga…
Akito: Il liceo di Kita Yakusa… vabbè… d’altronde è pur sempre una sua scelta… e lo sta facendo in nome dei manga…
Akito: Però… Uhm… Sei sicuro che non vuoi andare a scuola con Azuki?
Taka: Ah boh… e chi lo sa dove andrà lei? Magari la manderanno in un liceo femminile… sai com’è…
Akito: E chiediglielo no? Fatti dare il suo indirizzo email e chiediglielo!
Taka: Na na na! Andremo in due scuol diverse…! Perché così…
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Taka: Sarà più romantico…!
Akito: Eccoci… E’ tutto suo zio…
Taka: Dopoché avremo finito le medie…
Taka: Ci rivedremo solo quando io sarò diventato un mangaka e lei una seiyuu!
Akito: …E fino a quel momento scommetto che vi limiterete ad incoraggiarvi con le email…
Taka: eeesatto!
Akito: Ehi… Guarda che non c’è mica bisogno che copi tuo zio fno a questi livelli…
Taka: Ma non lo sto mica copiando! Questo è quello che voglio fare io!
Taka: E sicuramente anche Azuki la pensa così!
Pag13
Akito: Ma scusa eh… non hai pensato che se andasse in una scuola diversa si potrebbe fare un altro fidanzato?
Taka: Certo che no! Io mi fido di Azuki!
Akito: Bah… Non c’ha praticamente mai parlato e si fida lo stesso di lei… Contento lui…
Akito: Però vedi… finora dicevi “vorrei tanto sposarla…”… adesso invece siamo passati a “io e azuki ci sposeremo di sicuro!”…
Taka: infatti è vero!
Akito: siete tutti e due vergini… mh?
Taka: Ma come cazzo fai a dire queste cose con questa nonchalance!
Akito: Sì ma… voglio dire… a te va bene no?
Taka: certo! Anzi… è perfetto così!
Akito: cioè…?
Pag14
Taka: Sì.. cioè… a quel punto avremo tutti e due 18 anni…
Taka: è l’età giusta… no?
Taka: e comunque le chiacchiere non fanno diventare i sogni realtà!
Taka: forza forza… mi metto a fare qualcosa…
Akito: Ehhhh… Il Kitakou eh?
Akito: eh vabbè… ci verrò pure io dai…
Taka: whaaaa!
Taka: ma ti sei rincretinito?! Tu devi andare ad un liceo come si deve! Che cavolo ci vieni a fare là?!
Akito: nah…
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Akito: se vogliamo davvero lavorare insieme per diventare mangaka ci tornerebbe molto più comodo andare a scuola insieme…
Akito: anch’io come te sento che non possiamo più permetterci di perdere altro tempo…
Akito: E poi…
Akito: Boh… Quando mi hai dato questa chiave mi hai fatto sentire al settimo cielo
Akito: adesso vorrei poter ricambiare il favore…
Akito: Prima che decidessimo di fare i mangaka volevo entrare alla Todai…*
(ndB: Todai : abbreviazione di Tokyo Daigaku, l’Università di Tokyo, la più prestigiosa del Giappone)
Taka: “Ci avrei scommesso…”
Akito: Però… Pensaci… Non sarebbe un po’ ridicolo un mangaka uscito dalla Todai? Guarda tutti i comici che hanno fatto la Todai… li sfottono in continuazione e alla fine non fanno ridere nessuno… li chiamano “comici cervelloni”… E anche un mangaka troppo istruito non piacerebbe a nessuno…
Taka: A questo punto basta che non dici dove ti sei laureato! E poi non avevi detto che volevi fare una buona scuola come ripiego nel caso che non riuscissi a diventare un mangaka?
Pag16
Akito: Eh beh… ma non posso mica dare la priorità al piano B!
Akito: Allora è deciso! Andiamo al Kitakou! E se stecchi all’ammissione ti ammazzo!
Taka: Ahaha! Ma figurati se lo stecco l’esame di quella merda del Kitakou…!
Akito: Ah… comunque… volevo provare a leggermi tutti i manga che ci sono qui prima di mettermi a scrivere il testo…
Taka: sei pazzo? Ce ne saranno a migliaia!
Akito: Vabbè… magari tutti tutti no… diciamo solo quelli che vale la pena leggere…
Taka: Allora prima di tutto devi leggerti Otoko no Jouken!* dovrebbe stare qui da qualche parte…
(ndB: Otoko no Jouken – una delle prime serie pubblicate sul Jump, dal 1968 al 1969. I disegni erano di Noboru Kawasaki – già citato nel capitolo 3 per Kyojin no Hoshi – mentre l’autore del testo era il solito Ikki Kajiwara – coautore di Kyojin no Hoshi e di Ashita no Joe)
Akito: Mai sentito… è figo?
Taka: E’ stato scritto da Ikki Kajiwara… il più grande scrittore di shounen manga di tuti i tempi… è un po’ una sorta di manuale del perfetto mangaka… tra l’altro è vecchissimo… degli anni ’60… non lo trovi più in giro…
Akito: Wow! Comincio subito da questo allora!
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Akito: Wow! Che figata! Le cinque regole del perfetto uomo e mangaka!
Enunciazione:
Prima regola: Evita come la morte la caduta nella banalità. Fa’ che ciò che disegni sia sempre intriso del tuo sangue!
Seconda Regola: Non fidarti mai delle effimere lusinghe delle mode. Come un albero affonda le proprie radici, sta’ sempre con i piedi per terra.
Terza Regola: Se anche ottenessi un qualche prestigio, vivi sempre senza rimpianti. Tra pace e tempesta, scegli sempre la tempesta.
Quarta regola: Se anche ti trovassi sconfitto talvolta, non cedere alle lacrime. Studia le ragioni del tuo fallimento, e lascia che esso diventi il padre del tuo successo.
Quinta regola: Rispettare le precedenti regole non ti autorizzi mai a pensare di essere l’unico nel giusto. Osserva tutto ciò che ti circonda, il mondo sia il tuo Maestro!
“Tratto da “Otoko no Jouken” – Kajiwara Ikki & Kawasaki Noboru”
Taka: Oggi tutti cercano di essere fighetti e ricercati ad ogni costo… ma io preferisco una cosa del genere…
Akito: Mh… Intendevi questo quando dicevi che ti piacciono i manga da maschi…
Taka: Ora che ci penso… In realtà anche mio zio aveva le sue tre regole del perfetto mangaka…
Akito: Dai! Sono curioso… quali sono?
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Taka: Se vuoi fare il mangaka ma non sei un genio… queste sono le tre regole per te!
“Prima Regola: Tiratela! Pensa sempre di essere più bravo di tutti gli altri!”
Akito: Beh dai! Su questa ci siamo… ma forse più che tirarmela.. diciamo che penso davvero di avere talento a quintali!
Taka: E secondo te questa non è tirarsela?
“Seconda Regola: Spaccati la schiena!”
Akito: Apperò… Certo che per questa ci voleva proprio un genio eh…
Taka: E infine… l’ultima…
Akito: Che culo…
Taka: Esatto! Ci vuole culo!
Akito: Eh?
Akito: Ma come…! L’ultima è la fortuna?!
Taka: Beh ovvio! Se non sei un genio ci vuole tutto il culo di questo mondo per vincere la scommessa…
Pag19
Taka: “ E così… Ogni giorno lo passavamo a lavorare… Io disegnavo, mentre Shuujin leggeva manga…”
Akito: Oddioooo…. Questo “chichi no tamashii”* è troppo commovente…!
(ndB: Chichi no Tamashii, vecchissimo manga sul baseball di Hiroshi Kaizuka, serializzato sul Jump)
Taka: “Poi... Quel lunedì… Ricevemmo un colpo tra capo e collo…”
Akito: Saikou!
Akito: Vieni vieni!
Akito: Guarda!
Taka: Embè? Hanno pubblicato i nomi dei vincitori del premio Tezuka… Che c’è di strano?
Akito:GUARDA L’Età!
Rivista: Secondo Classificato: Niizuma Eiji (15 anni, Aomori)
“Un ragazzo prodigio!”
Akito: HA SOLO UN ANNO Più DI NOI!
Bakuman 006
Pag1
Jump: Niizuma Eiji (15 anni, Aomori)
“I due ragazzi ammutoliscono di fronte a questo prodigioso astro nascente!”
Akito: Ti rendi conto…? A 15 anni questo è riuscito a classificarsi… E guarda che razza di recensioni ha ricevuto dai giudici!
Taka: Com’è che si chiama… Niizuma Eiji… Questo tizio mi sta già sulle palle…
Akito: Mh?
Taka: Leggiti il discorsetto di ringraziamento…
Discorsetto: “Mentre tutti intorno a me perdevano tempo coi videogiochi, io lavoravo duro. Alla fine questa scelta è stata ripagata. Sono onorato e spero di poter meritare ancora di comparire su questa prestigiosa rivista”
Pag2
Taka: Sembra fatto apposta per me che fino alla settimana scorsa mi devastavo tutto il giorno di videogiochi!
Akito: Comunque sia… Sono convinto che io e te lo possiamo superare tranquillamente…
Akito: Se leggi meglio vedi che alla fine l’hanno premiato solo per come sa disegnare…
Taka: Mh… Certo che ne hai di fiducia in te stesso…
Akito: Beh scusa… Le tre regole non erano “fiducia in te stesso” “spaccarsi la schiena” e “avere culo”…?
Taka: Nah… La prima era “tirarsela” in realtà…
Akito: Vabbè dai… E’ più bellino da dire “fiducia in se stessi”… E poi il significato è lo stesso…
Akito: Mh… Bellino il nuovo capitolo di Kochikame…*
(NdB: Kochikame sta per “Kochira Katsushika-ku Kameari Kōen Mae Hashutsujo”, manga di culto in Giappone, ambientato a Kameari, sobborgo di Tokyo. Il protagonista, Ryo-san, capo della stazione di polizia di quartiere, è una sorta di mascotte di Kameari, tanto da essersi meritato persino una statua davanti alla stazione).
Pag3
Taka: Comunque c'è veramente un sacco di gente che dice di voler diventare mangaka... Quel tizio che è nell'altra classe...
Akito: Ah.. dici Ishizawa?
Akito: Ah vabbè ma lui non ce la farà mai... Lo conosco... Sono stato in classe con lui l'anno scorso...
Akito: Lo fa solo per poter dire "oh guardate come sono figo"... A lui interessa solo essere al centro dell'attenzione...
Voce: Che bello!
Voce2: Adesso disegna me!
Akito: E poi quelli tu li chiami manga? Non fa altro che ricoprire fogli con quelle ragazzette disegnate male... Non c'ho mai neppure pensato di provare a lavorare con lui...
Taka: Ah sì... mi ricordo... anch'io sono stato in classe con lui in prima...
Taka: Si gasava tanto con quell'aria da grande professionista quando sapeva disegnare due cose in croce...
Taka: E comunque è inutile perdere tempo a sfottere quelli meno bravi di noi...
Akito: Hai ragione... Allora diciamo che il nostro avversario adesso è Eiji...
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Taka: Beh... Come minimo lui a quest'ora avrà già un contratto con un editore per cominciare a pubblicare appena avrà finito il liceo...
Akito: Stai scherzando...? Dici che è già sotto contratto?
Taka: Per forza! E' automatico quando vinci un premio... E se anche non lo vinci lo puoi sempre trovare un editore che si interessa a te... Me lo disse mio zio quand'ero alle elementari... Scommetto che funziona sempre così...
Vignette: Vittoria - Sconfitta
Editore: Mh... Però il suo lavoro mi piace molto!
Akito: E quindi secondo te lui ha già un editore eh? Bah... mi fa un'invidia pazzesca...
Taka: Non è così semplice... Mica tutti gli editori sono uguali... Devi trovarne uno buono...
Akito: Cioè?
Taka: All'inizio tutti i novellini devono dar retta a quello che dice l'editore... Quindi alla fine piuttosto che farsi rovinare da un cretino è preferibile continuare a fare da soli... E dal momento che un mangaka non si può scegliere l'editore capisci bene che ci vuole una bella botta di culo...
Akito: Mh... e quindi è qui che entra in gioco la fortuna...
Akito: Ma fammi capire... Come sono gli editori?
Pag5
Taka: Mh... Prendila un po' come una leggenda metropolitana... E soprattutto non andarlo a dire su internet...
Akito: Oh... Non so perchè ma sento che mi piacerà...
Taka: Mi ricordo di un editore che durante il giorno era sempre introvabile... Al massimo lo potevi trovare la sera... Ma allora era sempre in qualche night club a spassarsela...
Editore: Uh.. sì? Mi dica! Ehehe... Non la sento!
Akito: ...Davvero?
Taka: Per questo ti ho detto di prenderla come leggenda metropolitana!
Akito: Ma che merda!
Taka: Ah ma almeno lui i manoscritti veniva a prenderseli da solo... il che è già qualcosa...
Akito: Vuoi dire che ce ne sono pure di peggio? E comunque... Sei appena stato posseduto da tuo zio o cosa...?
Taka: Vabbè dai... Chiuso il discorso... Sennò ci passa tutta la voglia...
Akito: Sì però io vorrei saperne qualcosa di più!
Taka: Mh... Vabbè... Allora ti racconterò di un editore che mi impressionò molto...
Akito: evvai!
Pag6
Taka: C'era un esordiente che dopo aver pubblicato uno one-shot su una rivista ricevette l'interessamento di un editore che vide del potenziale nel suo lavoro... Gli chiese allora di poter vedere tutti i manoscritti completi che aveva... Dopo la decima volta che il poveretto tornava, l'editore finalmente lesse un manoscritto per intero.
Taka: Quando ebbe finito di leggere non disse una parola... Sotto gli occhi sbalorditi del povero mangaka spedì tutto nel tagliacarte.
Akito: Che stronzo...!
Akito: Voglio dire... Ai giorni nostri avrebbe potuto fargli causa per i danni al manoscritto!
Akito: Come fai a dire che ti ha impressionato?!
Taka: Faceva bene ad essere severo coi novellini!
Akito: Ma dai...
Taka: E comunque... L'aspirante mangaka era abituato a vedere i propri manoscritti scartati dopo poche pagine... Era la prima volta che qualcuno leggeva fino in fondo un suo lavoro... Per questo era felice e decise di rispondere all'umiliazione subita mettendosi al lavoro... Così facendo riuscì a entrare nelle fila dei mangaka di successo...
Akito: Mh... In effetti a sentirla fino in fondo è una bella storia... E' riuscito a trasformare la rabbia in voglia di spaccare il mondo...
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Taka: In seguito... Quando si incontrarono per discutere della serie in corso di pubblicazione, l'editore confessò al mangaka: "I manoscritti che mi facesti vedere quella volta erano ottimi... Ma pensai che non ti avessi elogiato saresti migliorato ulteriormente... Agii d'impulso..."
Editore: Mi dispiace per quella volta...
Mangaka: Le sono immensamente grato...!
Taka: E l'autore lo ringraziò dal profondo del cuore...
Akito: Maddai! Non può essere vero! Sembra una scena da manga!
Taka: Ah boh... Non so dove l'avesse sentita mio zio... Potrebbe anche essere una cavolata... Però a quanto mi disse lui quell'editore era poi diventato direttore della casa editrice...
Taka: Ma comunque tutto questo discorso era per farti capire che gli editori fanno veramente sul serio quando si tratta di manga...
Akito: Ah beh... Sarebbe preoccupante se non lo fossero... Anche se farmi stracciare il manoscritto mi scoccerebbe un bel po'... Ma dimmi un po'... Tu hai mai incontrato un editore?
Taka: Nah... Quando l'editore andava da mio zio io non potevo assistere...
Akito: E allora andiamo a conoscerne uno!
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Akito: Voglio dire... Se gli telefoni e gli dici "Avrei un manoscritto da farle vedere" di sicuro lui ti riceve... no?
Taka: Beh sì... Il punto è che non abbiamo uno straccio di manoscritto!
Akito: Saikou... Noi puntiamo al Jump.. Gusto?
Taka: Beh sì... Se poi miriamo ad avere anche un anime sarebbe il trampolino di lancio migliore in assoluto...
Akito: Bene... Io voglio diventare il numero 1 in Giappone... E per questo esiste solo il Jump...
Akito: Quindi in pratica... Se non si tratta del Jump o della Shueisha* non importa che portiamo un manoscritto perfetto...
(ndB: Shueisha - casa editrice del Jump)
Akito: Semplicemente andiamo da un altro editore e sentiamo intanto cosa ci dice lui...
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Akito: Io m'invento una storiella carina e tu fai un paio di schizzi... Dai dai! Andiamo a stabilire il primo contatto col mondo dell'editoria!
Akito: Azz... Scusami... Sono proprio un curioso del cavolo... Tu nonti metteresti mai a disegnare così tanto per...
Taka: No...
Taka: ... No... Penso che sia una grande idea... Sei proprio un genio Shuujin... buttiamo giù un manoscritto alla buona e andiamo da Shounen 3!
Akito: Mwahaha!
Akito: Dai sbrighiamoci... Andiamo allo studio! Ho un sacco di mezze storie che mi frullano per la testa...
Akito: Cavolo... E' già tardi... Per prima cosa allora chiamo a casa e dico che resto a cena fuori...
Taka: Eh sì... Ultimamente è la frase che uso più spesso...
Akito: Certo che però 280 yen per il treno tutti i giorni sono un po' tantino... Mi dovrei fare l'abbonamento... O magari comincio a usare la bici... Ehi! Guarda quelle tre laggiù...!
Taka: Eh? Dove?
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Taka: AZUKI
Akito: Wow... Sapevo che aveva una sorella più piccola... Ma vai a sapere che era così carina!
Taka: Oh cavolo... E adesso che faccio?!
Akito: Mi sembra ovvio! E' la tua occasione per chiederle l'indirizzo mail!
Taka: Non dire cazzate! C'è sua mamma!
Akito: ah beh perchè quando è da sola invece ce la fai eh?
Taka: E sta' zitto!
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Taka: Ok... Adesso tiriamo dritto e facciamo finta di non vederle...
Akito: Figurati... Ci avranno visti di sicuro...
Taka: Fai come ti dico!
Akito: Cacchio... Sembra proprio che anche Azuki ci abbia sgamati...
Akito: Adesso è diventata tutta rossa e si è nascosta dietro a sua madre
Taka: Guarda che non importa che mi fai la cronaca in diretta!
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Mamma: Oh... Ma quei due non sono tuoi compagni di classe?
Mina: Ihih... Miho è diventata tutta rossa...!
Miho: Chiudi il becco Mina! Non voglio che mi vedano con la mamma!
Akito: Certo che siete proprio due timidoni... non so neppure come facciate a stare in classe insieme facendo finta di non conoscervi...
Taka: Ti ho detto di tacere!
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Taka: Fiuuu... Per un attimo ho temuto che sua mamma si lasciasse sfuggire qualcosa... E' così chiacchierona..
Akito: Già... mi ha fatto prendere un colpo...
Taka: "quando finalmente ho trovato il coraggio di voltarmi..."
Taka: "D'un tratto anche lei si è voltata..."
Taka; " E allora il tempo si è fermato... Tutto il resto è sparito..."
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Taka: Un attimo che durava un eternità... Poi sono tornato in me e mi sono voltato dall'altra parte...
Taka: Ma un paio di secondi più tardi mi sono voltato ancora indietro...
Taka: E lei era lì... Si era voltata di nuovo a guardarmi...
Taka: Io e Azuki eravamo sulla stessa lunghezza d'onda...
Pag15
Akito: ..Dici? E che ne sai che lei non si era voltata altre 10 volte in realtà?
Taka: Io SO che non è così!
Akito: Mh... Che figata comunque... non so esattamente come ci si senta quindi un po' t'invidio...
Taka: La prima volta che ho visto Azuki eravamo in sesta elementare... Io e te andavamo a scuola insieme... Lei invece stava nella succursale...
Akito: Mh mh
Taka: Ricordo che quella volta eravamo alla gara di nuoto delle scuole... Lei era seduta sul bordo opposto della piscina... Non riuscivo a staccarle gli occhi di dosso...
Taka: Allora non c'era nessun imbarazzo tra di noi...
Pag16
Taka: Poi in prima media ci ritrovammo alla cerimonia di apertura dell'anno scolastico... I nostri occhi si incontrarono di nuovo...
Taka: Eravamo vicini... Troppo vicini... E così ci voltammo dall'altra parte...
Akito: Wow! Ma allora è un sacco di tempo che vi piacete!
Taka: Mh... ma sai che non ci avevo mai pensato?
Akito: See see...
Akito: Sarete anche sulla stessa lunghezza d'onda ma se non non hai il suo indirizzo email dubito che potrai mai sentirla... a meno che non siate telepatici o roba del genere...
Taka: Beh......... Mi basta riuscire ad averlo prima di finire le medie! adesso devo pensare solo ai manga!
Akito: A proposito di manga... Qui ci sono le prime 5 pagine...
Taka: Wow... veloce...
Taka: Mh... " W-Earth... Le Due Terre..." Che titolo è?!
Akito: Lascia perdere il titolo... e' un gioco di parole... Leggi piuttosto!
Pag17
manoscritto:
"La Terra in cui viviamo non è altro che un clone del vero pianeta Terra..."
"Terra Reale" --> " Nostra Terra"
"E anche noi abitanti di questo pianeta clonato non siamo altro che cloni degli abitanti della vera Terra..."
" Sono stati loro a crearci per utilizzarci come cavie di un esperimento..."
" Osservando i loro cloni nello stesso identico ambiente volevano cercare di capire come evitare i loro errori e creare una società migliore "
" E infatti sulla vera Terra non esistono nè guerre nè inquinamento nè altre problematiche poichè grazie ai risultati dell'esperimento condotto su di noi sono riusciti ad evitarle"
Taka: Shuujin...
Akito: Sì lo so... Scusami... L'ho un po' tirato via e ho fatto le vignette troppo grosse... Sono venute un sacco di scene a doppia pagina inutili...
Taka: Ma... Tutto questo l'hai copiato da qualche parte?
Akito: Nah... Diciamo che è un po' il tipo di storia a cui tutti potrebbero pensare quindi magari ti suona familiare... Non essere pignolo... E poi tanto questo è il massimo che riesco a fare adesso...
Pag18
Taka: Ti assicuro che non è da tutti pensare a una trama del genere... almeno... io non ci avrei mai pensato... Ormai è pieno di manga che copiano altri manga... Ma questo è veramente originale!
Akito: Maddai!
Akito: Dici...?
Akito: Nah... Non ci vedo poi tutto sto potenziale... Alla fine è scontato che finiranno a combattere gli uni contro gli altri...
Taka: E' proprio per questo che ti dico che è figo... Pensaci... Umani che combattono contro loro copie...
Taka: Una cosa del genere avrebbe sicuramente tutte le carte in regola per il Jump! Adesso mi metto sotto coi disegni...
Akito: Ehm...
Taka: Te ne sono venute in mente altre interessanti?
Akito: Sì... in realtà ne avrei anche uno sul baseball... "Il lanciatore dagli occhiali da sole"...
Akito: "In pratica sarebbe la storia di questo ragazzino che sogna di diventare un giocatore di baseball professionista... Ha un lancio micidiale... Ma un giorno durante una partita tra ragazzini delle elementari viene colpito in viso da una palla e diventa cieco..."
Akito: "10 anni dopo... Un misterioso lanciatore dagli occhiali da sole fa il suo debutto nella lega professionistica e fa vincere la sua squadra con il suo micidiale lancio da 180 km all'ora..."
Pag19
Tizio: Avanti il prossimo!
"Era il ragazzino che aveva passato quei 10 anni ad allenarsi col padre senza mai rinunciare al proprio sogno..."
"Si trova quindi preso tra due fuochi... Da una parte la Federazione che ha scoperto la sua cecità e lo vuole fermare... dall'altra i suoi avversari che vogliono riuscire a battere i suoi lanci..."
Taka: ... Lo sapevo... Tu sei veramente un genio!
Taka: Nessuno scommetterebbe mai su storie così apparentemente semplici... E invece tu... Tu... Hai preso una cosa stupida e banale e l'hai fatta diventare una figata!
Akito: Ommioddio quanto sono feliceee! Ho passato tutti i santi giorni a farmi venire in mente delle storie... Ma conoscendomi avevo paura di sopravvalutarmi...!
Akito: Adesso che so che tu hai riconosciuto il mio talento posso finalmente avere fiducia in me!!!
sul disegno: "E poi avevi detto che ti piacevano i manga sportivi...!"
Taka: Shuujin..!
Taka: "Andò a finire che convinsi Shuujin a cominciare a lavorare su "Le due terre" per riuscire ad avere prima dell'estate un manoscritto da presentare al Jump..."
Taka: Sarebbe meglio restare tra 31 e 45 pagine... ok?
Akito: Ricevuto!
"Si fa sul serio!"
Bakuman 007
Pag1
“Pagina 8: Sorrisi e Rossori…”
“ Per l’inizio delle vacanze estive io e Shuujin avremmo presentato il nostro manoscritto alla redazione del Jump… Così era stato deciso…”
scritta: “14 anni e un grande desiderio: diventare mangaka… E’ tempo di un briefing strategico…!”
Akito: Non va assolutamente bene… Devo a tutti i costi avere quel name finito per le vacanze estive… Il problema è la seconda parte… non faccio altro che correggere e riscrivere ma c’è sempre qualcosa che non mi convince…
Taka: Sei in buona compagnia… neppure io me la cavo un granchè bene coi manoscritti… alle brutte mentre io disegno la prima parte puoi approfittarne per finire la seconda…
“ … Praticamente il tempo che passavamo a scuola era l’unico momento in cui potevamo tirare un po’ il fiato…”
Pag2
Miyoshi: Ah! Sei qui!
Taka: Ma quella non è Miyoshi?
Akito: Eh già… Proprio lei… Miyoshi della classe numero 1… Una delle amichette del cuore di Azuki… Classe numero 2…
Miyoshi: Ehi Takagi! Posso rubarti un secondo?
Taka: Oi… Ti sta chiamando…
Akito: E chi c’ha voglia di alzarsi…
Miyoshi: Takagi… Ti dovrei parlare un attimo…
Akito: … Di che?
Akito: Ehi ehi… Guarda che puoi restare…
Pag3
Miyoshi: Senti un po’… Miho se l’è presa a morte perché è venuto fuori che tu sai che vuole fare la seiyuu*…
(ndb: vedi nota del capitolo 1)
Akito: E che sarà mai? Volevo solo essere certo che fosse vero… tutto qua…
Akito: Ah.. Sì… e l’ho detto anche a lui… Conosci Mashiro kun?
Miyoshi: Ti avevo chiesto di non dirlo a nessuno! Lo sai che Miho è una che si vergogna di tutto!
Akito: Ok ok… capito… non lo faccio più…
Akito: Tu però fammi un favore… chiedile se si è mai vista una seiyuu così timida…
Miyoshi: Ma chiediglielo tu!
Akito: Vabbè… in ogni caso non lo dirò più a nessuno… puoi stare tranquilla…
Miyoshi: Devo dedurre che ti sei preso un bel due di picche?
Akito: Ehi… Cazzo dici?
Miyoshi: Ma sì dai… Voglio dire… Allora ci hai parlato con Miho…
Akito: Ahhh… No beh… è che siccome mi interessava questa faccenda volevo andare a chiederglielo di persona… E poi tanto a lei piace un altro…
Miyoshi: Odddiooo!
Miyoshi: Chi è?????
Taka: “Non sa una mazza….”
Pag4
Akito: Che minchia ne so… Ma alla fine.. voglio dire… è normale no? È una ragazza di terza media…
Miyoshi: Ah beh sì… in effetti a quest’età ci dev’essere per forza uno che ti piace… però non mi ha mica mai detto niente…
Miyoshi: Ma allora spiegami perché sei venuto da me a chiedermi di lei!
Akito: Uhm… Beh… Veramente…
Akito: Era una scusa per parlare con te
Taka: “Ebbravo Shuujin… ora sì che sei nella merda fino al collo…”
Miyoshi: I-io… ci devo pensare…
Akito: Ehi…!
Akito: Aspetta Miyo-
Pag5
Taka: Se adesso vai lì e le dici che stavi scherzando quella si mette a piangere o s’incazza… e mi sa che non ti conviene… forse non sai che è stata ai nazionali di Aikido.. o Karate… Boh… Il succo è quello…
Taka: E poi scometto che tu le piaci…
Akito: Non dire fesserie!
Taka: Beh cavolo… Più di così! È la migliore amica di Azuki e la tradisce venendo a dire proprio a te i suoi segreti… E poi quel “ci devo pensare”… se non le piacessi te l’avrebbe detto subito no?
Akito: Beh… Ha un senso…!
Akito: Sì però.. non posso mica lasciarla andare così!
Taka: … Non dev’essere affatto male Miyoshi…
Akito: Dici…?
Taka: Dico dico…
Akito: Perché scusa?
Taka: Se è la migliore amica di Azuki dev’essere per forza una bella persona!
Pag6
Miyoshi: Miho!!!
Miyoshi: Quello della tua classe… Takagi… A quanto pare gli piaccio…
Miho: Non ci credo!
Miho: “Kaya e Takagi si sono parlati di nuovo…”
Miho: “... Ma alla fine non penso che Takagi le direbbe di me e Mashiro…”
Pag7
Miyoshi: Che ne pensi…?
Miho: Mh? Di cosa?
Miyoshi: … di Takagi…
Miho: Beh dai… è bravo a scuola… riesce bene negli sport… poi è alto…*
(ndB: L’altezza è sempre un parametro molto importante per le ragazze giapponesi XD )
Miyoshi: Appunto! Io non sono al suo livello!
Miho: Non dire sciocchezze…
Miyoshi: Ma poi… ci sono un sacco di voci che dicono che lui avrebbe un flirt con Iwase…
Miho: beh… onestamente non penso che Iwase abbia molto successo coi ragazzi…
Miyoshi: Eh? Perché scusa? È un genio… ed è anche carina…
Miho: Sì… Però credo che agli occhi di un ragazzo se la tiri un po’ troppo…
Miho: E poi ai ragazzi non interessa che tu sia alla loro altezza… semplicemente lui pensa che tu sia carina…
Miyoshi: Io sarei… carina?
Miho: Certo!
Pag8
Miyoshi: Mh… E allora dimmi… a te chi piace?
Miho: Eh?!
Miho: Nessuno
Miyoshi: C’avrei giurato che dicevi così! Ma sei fregata… mashiro e takagi mi hanno detto che ti piace qualcuno! E ti si legge in faccia!
Miho: “Uff… Perché cavolo gliel’ha detto?! Anche se comunque da come l’ha messa smebra proprio che non sappia che è Mashiro…”
Miyoshi: Allora…? Chi è…?
Azuki: Wahah…! Nessuno!
Miyoshi: Mhh… Ora che ci penso…
Miyoshi: Dici tanto che Iwase se la tira… Ma secondo me anche tu un po’ te la tiri…
Azuki: Eh..?
Miyoshi: Ci conosciamo da 5 anni… e in tutto questo tempo non ti ho mai vista che parlavi con un ragazzo… Voglio dire… Sei carinissima… Eppure non dai relazione ai ragazzi… questo non è un po’ tirarsela?
Pag9
Miho: Kaya…
Kaya: Sì?
Miho: Credimi… Non me la tiro… La verità… è che mi vergogno troppo a parlare coi ragazzi… Ma ti assicuro che mi piacciono almeno quanto piacciono a te!
Kaya: Ma-
Miho: Forse dipende dal fatto che non ho fratelli maschi… Quando sono in mezzo a loro mi sento a disagio e divento subito tutta rossa… E alla fine non riesco a spiccicare parola… Capisci?
Miyoshi: Ahah… Sei proprio uno spasso quando fai questa voce a professoressa… Ma almeno quando sei così seria si capisce che stai dicendo la verità…
Miyoshi: Oh… Fine della pausa pranzo…
Miyoshi: Oddio! Takagi sta tornando…!
Pag10
Miho: Se hai intenzione di dirgli che vuoi uscire con lui devi farlo da sola… Io non ci vengo…
Kaya: Ehiii!
Kaya: Ok… Non c’è altro da fare… Faccio finta di non vederlo e chi s’è visto s’è visto…
Miho: A dopo!
Akito: …Dici che adesso eravamo sulla stessa lunghezza d’onda?
Taka: … Io dico che si è semplicemente voltata indietro…
Akito: Sì.. Però.. Se adesso viene a dirmi che vuole cominciare a uscire con me… che cavolo le rispondo?
Taka: Ahaha… potresti sempre provare con un “Oh scusa... ma io volevo parlare con te… non uscire con te” …
Akito: Quanto sei simpatico…
Taka: “E quello fu praticamente l’unico evento degno di nota di quel trimestre…”
Pag11
Taka: “Anzi… Non proprio l’unico…”
Akito: Praticamente se ti impari per bene queste due formule poi puoi risolvere qualsiasi problema…
Taka: Sì eh? Io non ci sto capendo una mazza…
Taka: “Shuujin mi spiegò come districarmi negli esami di fine trimestre… Il risultato fu che da 19esimo che ero nello nostra classe arrivai al 6° posto…
Test: Mashiro Moritaka
Taka: “Per quanto riguarda Shuujin e Miyoshi… iniziarono a scambiarsi qualche occhiata interessata… ma non arrivarono ad uscire insieme… E fu così che le vacanze estive iniziarono… E ovviamente io ed Azuki non ci eravamo scambiati l’ombra di un indirizzo mail…
Lavagna: Vacanze estive!!!
Pag12
Taka: Quando iniziarono le vacanze io e Shuujin riuscimmo a convincere i nostri genitori a farci rimanere a dormire allo studio…
Taka: L’unica cosa che poteva farci assomigliare vagamente a dei professionisti erano quelle sole quattro ore di sonno che ci concedevamo…
Taka: Anche se a dire il vero… Verso il 10 di Agosto Shuujin aveva ormai completato il name e poteva dormire quanto voleva… mentre io avevo abolito il sonno per riuscire a finire il manoscritto…
Akito: “Si sta ammazzando di lavoro… così prima o poi mi crolla…”
Akito: Ehi… Potremmo chiamare Azuki e farla venire qui a farci il bucato… le pulizie… prepararci da mangiare… La potremmo far stare da noi…Magari vestita da cameriera sexy… Uhm? Che ne dici?
Azuki: Il suo pranzo è servito signore
Pag13
Akito: Scusa scusa scusa! Non era mia intenzione insinuare cose sconce su Azuki…!
Akito: “Siamo alla frutta! Ormai non capisce neanche le battute!”
Taka: Dimmi…. Hai finito i miei compiti delle vacanze?
Akito: Yes… Devi solo copiarli… ci ho anche messo qualche errore qua e là per farli sembrare davvero fatti da te…
Taka: Davvero notevole… Grazie mille… Mi hai davvero salvato la vita
Akito: Mh… A proposito… teniamo il condizionatore sparato tutto il giorno… ma chi è che paga le bollette?
Taka: I miei … o mio nonno… Boh…
Akito: Se riusciamo a vendere dobbiamo ripagarli… Anzi… Anche se non ci riusciamo..
Taka: Certo che ci riusciremo! E con tutti i soldi che faremo li potremo ripagare 100 volte tanto!
Akito: O-oh… B-bene…
Akito: “Da quando ha visto quel Jump ha perso completamente la testa…”
Pag14
“Sulle pagine del Jump era comparso il manga di Niizuma Eiji… Secondo classificato al premio Tezuka… Nel giro di un attimo era approdato al Jump… Un’impresa strabiliante”
“Persino Shuujin con la sua incrollabile fiducia in sé stesso fu costretto ad ammettere che in quel momento non potevamo più sperare di competere con lui… Per quanto mi riguarda… Mi fece l’effetto contrario… Non potevo perdere! Non volevo essere secondo a nessuno…!”
“Sulla scia di questa nuova motivazione iniziai a dare gli ultimi ritocchi al manoscritto… Eravamo verso il 10 di Agosto…”
Akito: Oi… Secondo me dovresti farti una dormita.. Abbiamo ancora 4 giorni di vacanza…
Taka: Non esiste! È l’unico modo se vogliamo finire entro le vacanze!
Taka: Evvaiii! Ho finito col bianchetto! Adesso mi mancano solo i retini! *
(ndB: Per sapere cosa siano i retini e quale sia l’uso del bianchetto per un mangaka, andatevi a (ri)leggere le note dei capitoli passati by Komixjam)
Akito: Fiuuuu….
Pag15
Akito: Mh… Serve una mano?
Taka: Avevamo detto che ognuno doveva fare il suo senza impicciarsi del lavoro dell’altro…
Akito: Vabbè dai… Solo che pensavo che sarebbe stato bello arrivare insieme alla fine del lavoro…
Akito: Ho detto una cazzata?
Taka: Allora… Per prima cosa attacca questo retino su tutti i pantaloni dell’esercito della Terra…
Akito: Ooook! Grazie!
Taka: Forza Forza!!!!
Taka: “Andò a finire che la notte del 28 Agosto la passamo in bianco per completare finalmente il nostro manoscritto… “Le Due Terre”…”
Taka: FINO ALLA FINE NO-STOP!
Taka: …F-finito…
Akito: Fiuuu…
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Akito: Beh senti… Magari non sarà come quello di Eiji… Ma secondo me basta e avanza per far vedere quello che sappiamo fare…
Taka: “Ce l’abbiamo fatta sul serio…”
Akito: I tuoi disegni sono grandiosi… La mia storia invece…
Taka: La tua storia è grandiosa… I miei disegni invece…
Pag17
Akito: Oi Saikou…
Taka: E-Ehi…Che ti prende…? Mi vergogno…!
Akito: Grazie
Taka: “Shuujin stava piangendo… E io non riuscii proprio a prenderlo in giro per quelle lacrime…”
Pag18
Akito: Ok dai… Adesso chiamo la Shueisha e fissiamo un appuntamento
Taka: Fallo tu…
Akito: Sì sì… Sapevo che l’avresti detto..
Taka: Eh beh… a quanto vedo parlare con gli adulti è il tuo forte… anche con la mamma di Azuki non stavi zitto un attimo…
Akito: Maddai non è vero…
Akito: Aspetta però… Se li chiamo da questo telefono diranno “oh cavolo… una chiamata da Tarou Kawaguchi….!”
Taka: Ma figurati… ormai non ce l’avranno nemmeno più il numero… Sennò boh… Usa il cellulare… Basta che ti sbrighi…
Akito: Che gli devo dire?
Taka: Ma boh… digli semplicemente “Vorremmo sottoporvi un nostro manoscritto…”
Akito: Ok…
Akito: Ha detto che dobbiamo andare là domani alle 15 e dire alla reception che abbiamo un appuntamento con il signor Hattori dello shounen jump…
Taka: Domani?! Cavolo… Vabbè… alla fine è anche meglio… così riusciamo a farlo prima dell’inizio della scuola…
Pag19
Tizio: Oddio… Stavolta era un ragazzino delle medie… ieri l’altro ha chiamato un liceale…
Tizio2: Ma infatti c’è una ragione se d’estate non si risponde mai ai numeri sconosciuti…
Taka: “29 Agosto 2008: Io e Shuujin ci troviamo finalmente davanti alla sede della Shueisha”
Akito: Sembra un sogno… Alla nostra età siamo riusciti ad arrivare fin qui…
Taka: Ah beh… Finchè si tratta di tirar fuori un manoscritto sono tutti bravi… Il punto è… Cosa ne penseranno loro?
Side: “Ci siamo…!”
Bakuman 008
Pag1
“Pagina 8 – Il Bastone e la Carota”
“Il cuore pulsante del mondo dei mangaka!”
Taka(?): Bah… Mancano ancora 20 minuti… in questi casi sarebbe meglio presentarsi al massimo 5 minuti prima…
Akito: Porca miseria… Ho i nervi a fior di pelle… Non ho proprio idea di cosa raccontargli…
Taka: Tu limitati a rispondere alle domande che ci farà…
Akito: Vabbè dai… Facciamo due passi qua intorno…
Akito: Ora che ci penso mio fratello mi ha anche chiesto di farmi dare il jump della settimana prossima…
Akito: Ma col cavolo che gli chiedo una cosa del genere!
Taka: Se non ricordo male tuo fratello sta in una di quelle università esclusive…
Akito: Già… Ma diciamo che da quando l’hanno rifiutato nell’università che gli interessava si è un po’ lasciato andare… Adesso passa le sue giornate tra circoli universitari e festini… Bah... Dice che si sta godendo la sua gioventù…
Pag2
Taka: Mh… E allora tu vuoi fare il mangaka per non finire come lui?
Akito: Beh no… In realtà sono stati i miei a farmi odiare la vita da salary man*… Mio padre lavorava per una grossa banca ma fu licenziato quando io avevo 7 o 8 anni…
(ndB: non ricordate cosa siano i salary man? Andate a ricontrollare la nota relativa nel capitolo 1!)
Akito: Una volta li vidi litigare…
Mamma: Se proprio dovevi coprire il tuo capo a questo punto tanto valeva che ti impiccassi!
Padre: Cerca di capirmi anche tu! Cosa potevo fare?! E’ pur sempre il mio capo…
Akito: Nostra madre è un'insegnante di liceo e quindi fin da prima delle scuole elementari ci sta dietro per farci studiare...
Mamma: Sei veramente un portento Acchan!*
(Acchan = contrazione di Akito-chan)
Akito: Da quando mio padre fu lincenziato non fece altro che piangere e farmi studiare in quel modo ossessivo... Era logorante...
Pag3
Mamma: Acchan... Tu devi vendicare il tuo papà...
Akito: Ti rendi conto? Dire queste cose a un bambino...
Akito: Iniziai a farmi delle domande... Voleva che io andassi a lavorare in banca fino a diventare presidente? Quindi era per questo che mi faceva studiare? Non ci potevo più stare...
Akito: E così andò avanti fino alla quinta elementare... Poi un giorno non riuscii più a sopportarla ed esplosi...
Akito: Finiscila di usarmi!
Akito: Questa è la mia vita e decido io cosa farne!
Akito: In tutto questo c'è anche un lato positivo... Da quel giorno non ha più messo bocca nella mie scelte... Quindi alla fine è non è male come madre...
Akito: Mh...? Oh... Scusa... Non ti volevo impezzare con questi discorsi da depresso... Piuttosto... Adesso è meglio che ci avviciniamo...
Akito: Ora che ci penso... Da che parte è?
Pag4
Tizia: Avete un appuntamento?
Akito: Esattamente... Dobbiamo vedere il signor Hattori dello shounen jump alle 15...
Tizia: Allora per cortesia compilate questo modulo
Akito: E-ecco fatto...
Tizia: Molto bene... Adesso comunico che siete arrivati
Tizia: Sì... Ci sono i signori Mashiro e Takagi...
Tizia: Allora potete accomodarvi nel terzo box... Il signor Hattori sarà subito da voi
Pag5
"In quel momento realizzai che quando vai alla Shueisha per presentare un tuo lavoro non ti fanno comunque accedere al settore dell'editoria vero e proprio..."
"Dagli altri box provenivano diverse voci... Era chiaro come il sole che si trattava di gente venuta per il nostro stesso motivo..."
voce: "Uhm.. Allora..."
voce: Molto bene... Farò finta di non aver mai visto questo manoscritto allora...
Pag6
Akito: SAi che ti dico...? Fino a che non siamo entrati qua dentro ero abbastanza fiducioso... Ma adesso ho come l'impressione che ci copriranno di merda...
Taka: Eccheccavolo... Come primo contatto sarebbe molto peggio se ci coprissero di elogi! Mio zio diceva sempre che se ti offrono il tè è fatta...
Akito: Mhhh.....
Hattori: Siete Takagi e Mashiro?
Akito: S-sì...
Hattori: Molto piacere... Sono Hattori... dello Shounen Jump..
Akito: P-Piacere nostro
Hattori: Bene dai... Bando alla ciance... Posso vedere il vostro manoscritto?
Akito: C-certo... Eccolo qua
Pag7
"Ci siamo...!"
Akito: Oddio...!
Taka: E' un fulmine a leggere...!
"Adesso ci coprirà di merda... lo so!"
" E' come essere un imputato in attesa della sentenza...!"
"E' come essere... Shuujin...!"*
(ndB: Gioco di parole... Ricordatevi che Shuujin significa "prigioniero")
"Fai che ci offra il tè!"
" Ti prego..."
"Il tè...!"
Pag8
Hattori: Uhm... Aspettate un attimo che vorrei rileggerlo...
entrambi: M-ma...!
entrambi: ..Questo è bene o male...?
Hattori: Davvero niente male
Pag9
Hattori: Io mi farei una tazza di caffè... Posso offrirvi qualcosa?
entrambi: Oddio!!! Forse è fatta!!!
Akito: Anche per noi un caffè... mh?
Taka: Sì sì
Hattori: "Cavolo... Non è facile gestire una situazione del genere... Sono solo ragazzini delle medie... Nel giro di pochi anni potrebbero fare un bel salto di qualità... Anche se onestamente già così è un lavoro notevole..."
"In ogni caso questo manoscritto me lo voglio tenere a portata di mano..."
"Adesso per prima cosa i complimenti... Poi indicherò i punti da correggere..."
Hattori: Dunque... La storia l'avete pensata insieme?
Akito: No... Della storia mi sono occupato io mentre Mashiro si è occupato solamente del disegno...
Hattori: Capisco...
Hattori: Mh... Ma quindi voi vorreste diventare professionisti?
Akito: Ovviamente! Prima possibile!
Taka: Bastava dire "sì"!
Pag10
Hattori: E' inutile che dica a questi ragazzi che non potranno andare sempre d'accordo e che sarà molto difficile che possano mantenersi in questo modo dividendosi i guadagni...
Hattori: Va bene... Allora vi espongo le mie opinioni... Iniziamo dalla storia
Akito: Ok...
Hattori: Devo dire che l'ambientazione fantascientifica è molto convincente... Sicuramente gli amanti del genere la apprezzerebbero molto...
Akito: Grazie..
Hattori: Però a mio parere più che un manga ha più l'aria di essere una specie di romanzo... C'è veramente troppa narrazione e i dialoghi sono pieni di spiegazioni.. Quello che voglio farti capire è che in un manga la storia dovrebbe emergere soprattutto dai disegni e dai personaggi...
Taka: Avevamo deciso di non mettere bocca l'uno nel lavoro dell'altro e quindi sono stato zitto... ma in effetti l'avevo pensato anch'io...
Taka: Ma d'altra parte gli editori possono anche sbagliare... E se io la penso allo stesso modo non significa che debba essere per forza vero...
Pag11
Hattori: Ma comunque.. ripeto... La storia è veramente accattivante... Secondo me sarebbe perfetta per un romanzo di intrattenimento...
Akito: Beh vede... A me interessa unicamente scrivere storie per manga... Ho un sacco di altre idee poi...
Hattori: Ah sì? PEr esempio?
Taka: Mentre Shuujin e Hattori chiacchieravano io cercavo di cogliere qualche elemento che ci permettesse di fidarci di lui...
Hattori: Mh... Tu sei Mashiro giusto?
Taka: Esatto...
Hattori: Hai sicuramente talento da vendere...
Taka: Grazie...
Hattori: Il punto è che le tue sono illustrazioni... Non sono disegni da manga...
Hattori: Hai un tratto troppo spesso... non si percepisce differenza tra le linee dei personaggi e quelle del paesaggio... In generale penso che tu debba fare ancora pratica e trovare il tuo stile personale se vuoi diventare un mangaka...
Pag12
Taka: Bene...
Akito: Guardi che Mashiro ha iniziato a usare la penna da soli due mesi!
Taka: LA prossima volta gli metto un bavaglio...
Hattori: Scherzi? Da due mesi..?
Taka: G-già...
Hattori: "Va bene che quando si è giovani si impara alla svelta... Ma questo è qualcosa di più..."
Hattori: Se quello che dici è vero sono molto curioso di vedere dove puoi arrivare...
Pag13
Hattori: Takagi... Tu mi sembri proprio il classico tipo che scrive a tavolino calcolando i gusti della gente e quello che va di moda...
Akito: Beh... In effetti...
Hattori: Beh senti... Ora ti dico una cosa... Ma tu prendila semplicemente come una mia opinione...
Hattori: Grosso modo i mangaka di successo li possiamo dividere in due categorie...
Hattori: Ci sono quelli che vanno dietro alle proprie idee e ai propri gusti e riescono a sfondare... chiamalo talento naturale... chiamalo essere geniali...
Hattori: E poi ci sono quelli come te che si costruiscono il successo a tavolino...
Hattori: Ma sicuramente non sono questi ultimi a fare la storia
Pag14
Hattori: Vabbè... detto così in effetti è un po' brutto... Allora diciamo che per i tipi calcolatori sorgono una serie di difficoltà in più... Ma questo d'altra parte vuol dire anche che se riescono a fare centro sono stati davvero bravi... E soprattutto sono in grado di ripetersi... Se noi editori fossimo così bravi ad azzeccare le formule giuste sforneremmo un successo dopo l'altro... Eheheh...
Hattori: In ogni caso... Oggi ho visto qualcosa di interessante... Mi piacerebbe continuare a tenervi d'occhio...
Hattori: Ora... Ovviamente non vi posso obbligare... Ma sarei contento se tornaste da me la prossima volta che avete un lavoro da far vedere...
Hattori: Oh.. Aspettate un attimo...
Pag15
Hattori: Vi scrivo il mio indirizzo email... Così se avete bisogno potete parlare direttamente con me...
Hattori: Al numero di telefono del reparto edizioni non mi trovate tanto spesso... Ma appena ho tempo vi richiamo...
Hattori: Mhh... Fossi in voi non mi monterei troppo la testa per un indirizzo mail... Quando trovo un uovo d'oro lascio sempre il mio numero di cellulare.. Quindi diciamo che per adesso voi siete un uovo di bronzo... Eheh....
Taka: Non solo è stato gentile e ci ha dato la sua opinione... Adesso addirittura sta facendo delle battute... Ci ha anche scritto il suo indirizzo mail sul biglietto da visita... E' ovvio che l'abbiamo colpito...
Taka: Forse possiamo fidarci...
Hattori: Comunque se vi fa piacere posso provare a far entrare il vostro lavoro nella lista per il premio mensile...
Akito: ehh..?! Davvero potrebbe?!
Hattori: Vabbè... Non vi posso promettere niente... Però...
Pag16
Hattori: Se altre dieci persone leggeranno il vostro lavoro avrete altre dieci opinioni... E non può farvi altro che bene...
Hattori: E magari tra questa gente ci sarà anche qualcuno che dirà che vi meritate di lottare per il premio finale...
Hattori: Detto tra noi... Nemmeno noi editori siamo in grado di capire a priori se una serie avrà successo oppure no... Se lo fossimo non ci sarebbero così tante serie che finiscono dopo dieci numeri! Ahahah!
Hattori: Diciamo che in questi casi si tratta soprattutto di... mmh... giocare d'azzardo...
Taka: "Dite pure che sono un superficiale... Ma quella parola fece scattare in me la consapevolezza che potevamo fidarci completamente di lui"
Tarou: "Quando non hai il genio dalla tua parte sei un giocatore d'azzardo!"
Hattori: Per farla ancora più chiara.. uhm...
Akito: Beh... Più chiaro di così... Hattori san!
Taka: "Ma piantala di trattarlo come se fosse il tuo amichetto del cuore!"
Pag17
Hattori: Quando voglio evitare che un manoscritto finisca in mano alla concorrenza me lo intasco sempre...
Hattori: Se pensassi che non avete talento ve l'avrei reso senza troppi complimenti... ahahah...
Hattori: Mi raccomando allora... il prossimo manoscritto portatelo a me! Ahaha!
Akito: Grazie di tutto!
Taka: "Il tutto si consumò in un'oretta scarsa..."
Akito: Dici che è andata bene?
Taka: Abbiamo un indirizzo mail... Anche troppo bene!
Akito: Possiamo dire che ce l'abbiamo fatta! Abbiamo fatto il primo passo... E adesso abbiamo anche un editore che si interessa a noi!
Taka: Aspetta a cantare vittoria... Dopotutto ha detto che siamo ancora un uovo di bronzo... ricordi?
Taka: In ogni caso io mi fido di lui... E penso che se continuiamo a lavorare con lui potremmo farcela sul serio... Tu che ne pensi?
Akito: Oh sìsì... Mi è sembrato un tipo a posto... Condivido
Pag18
Tizio: Che c'hai da sghignazzare Hattori? Trovato qualcuno di interessante?
HAttori: Mh penso di sì... sono due pischelli di 14 anni ma promettono molto molto bene...
Tizio: Madò... 14 anni stavolta? Però scommetto che non sono ai livelli di Eiji...
Hattori: Tempo tre anni e Eiji si dovrà inchinare...
Tizio: TRe anni eh? Vedi di fare un colpaccio un po' prima se non vuoi rientrare nei prossimi tagli del personale!
Taka: Al ritorno sul treno non aprimmo praticamente bocca...
Taka: Entrambi avevamo un sacco di cose che ci frullavano per la testa...
Taka: Gli ultimi due giorni delle vacanze estive li passammo a cazzeggiare...
Pag19
Taka: Poi... d'improvviso... Un incubo... Anzi... Un sogno meraviglioso...
Prof: Quindi adesso vi comunico i posti che vi sono stati assegnati per il secondo trimestre...
Tizio: Ma no prof! perchè dobbiamo cambiare posto..?! Non voglio stare accanto a una ragazza!
Tizio2: Sì infatti! Non c'è motivo!
Prof: Silenzio!Ai miei tempi si faceva così!
Prof: a quanto pare i ragazzi e le ragazze di questa classe non vanno d'accordo... E ho intenzione di porre rimedio a questa situazione!
Tizia: Così sarà ancora peggio!
Tizia2: sì infatti!
Prof: Se non la fate finita comincio a scrivere un po' di votacci sul registro!
Voci: Non è giusto..!
Pag20-21
"Fatalità? Predestinazione? Così vicini eppure così lontani...!"
Taka: Anche se non lo riuscivo a vedere perchè come al solito era all'ultimo banco sapevo perfettamente che Shuujin si stava ammazzando per trattenere le risate...
Taka: Avere Azuki a pochi centimetri da me tingeva di felicità l'aria.. il paesaggio...
Taka: Anzi... no... Il mondo intero! Però... in effetti...
Taka e Azuki: .... Che cavolo faccio se il mio stomaco inizia a fare strani rumori...?
Bakuman 003
Pag1
Taka: “Dopo aver annunciato ai miei la mia decisione di diventare un mangaka, quella sera io e Shuujin stavamo correndo a rotta di collo verso lo studio del mio defunto zio…”
Akito: E’ questo il palazzo?
Taka: Sì… E’ al nono piano
Taka: “L’appartamento era rimasto esattamente com’era quando mio zio ci lavorava… E adesso il nonno lo stava affidando a me…”
Side: “Si inizia a fare sul serio…? Trepidante visita allo studio di un mangaka!”
Akito: Whoaa!
Pag2
Titolo: “Pagina 3 – Penne e “names”…
Akito: Ma.. Ma qui ci sono solo action figures!!!
Taka: E ti stupisci? Mio zio faceva soltanto hero manga* e spendeva una caterva di soldi in questa roba..
(NdB – Gli Hero Manga sono i classici manga con super eroi e robottoni, molto popolari tra gli anni 70 e 90)
Akito: Hero Manga comici per l’esattezza!
Taka: Che fai.. lo sfotti?
Akito: Certo che no! Lo rispetto!
Taka: Spè… prova un po’ a tirarne fuori uno e a guardare dietro…
Akito: Ok
Pag3
“Una parete tappezzata di appunti di lavoro…? Altrochè! Una parete straripante di action figures!”
Akito: Wow! Quanti Jump*!
(*Shounen Jump – la popolare rivista settimanale sulla quale escono i capitoli dei più famosi manga shounen: one piece, naruto, bleach… )
Akito: Cavolo…! Questi sono del 96! Dopo magari ci diamo un’occhiata!
Taka: Mi sa che ci sono tutti i Jump su cui gli hanno pubblicato qualcosa…
Taka: E dietro questa porta c’è lo studio vero e proprio…
Pag4-5
Akito: Peeerò! Non me l’aspettavo mica così grande!
Taka: Se non sbaglio prima c’erano 3 stanze.. poi lui ha buttato giù le pareti e ci ha tirato fuori una stanza sola più grande..
Taka: “Lo stesso odore di sigaretta… Quanti ricordi… Ci ho passato la mia infanzia qua dentro a chiacchierare con lo zio…”
Akito: Porca…! Ma qui c’è veramente una montagna di manga! Voglio dire… io pensavo di averne già parecchi ma questi sono almeno 100 volte di più!
Taka: Eh sì… è lo stesso discorso dei Jump di prima… Non è che fosse un genio a disegnare e quindi tutta questa roba gli serviva per prendere esempio dagli altri manga…
Akito: Ohh…
Akito: E senti un po’… Non è che potrei vedere qualche suo manoscritto…?
Taka: Come no… Dovrebbero essere in quell’armadio…
Pag6
Akito: Wow… E’ pieno di scatoloni tutti messi nel loro ordine… Doveva essere uno molto pignolo…
Taka: “Le sue penne a china…”
Tarou: “ Tutti i professionisti usano le G-pen… ma io proprio non ce la faccio quindi uso le kabura-pen…”
Tarou: “Vabbè che io faccio manga comici e quindi tutto sommato va bene lo stesso… Però se sei uno che fa sul serio devi usare la G-pen… Ogni tanto mi sforzo di provarci ma proprio non me la sento in mano…”
(ndB: G-pen, Kabura-pen e Maru-pen sono tre tipi particolari di penne a inchiostro utilizzate abitualmente dai mangaka)
Pag7
Akito: Davvero posso vederli?
Taka: Ti dico di sì!
Taka: “ A pensarci bene io non ho mai provato a disegnare con le penne a china…”
Akito: Wow… è la prima volta che mi capita un manoscritto tra le mani!
Akito: Mh… Prima pensavo che non sapesse disegnare… ma adesso mi viene il dubbio che a te riesca una cosa del genere…!
Taka: Ah beh… Siamo in due… Comunque lascia perdere un attimo quei manoscritti e vieni qui che ho qualcosa per te…
Taka: Il name..
Pag8
Akito: Aaah…! Allora sarebbe questo il name… mi pare di aver visto qualcosa di simile sulle pubblicità dei concorsi per mangaka…
Taka: E’ un po’ tipo la bozza di un manga…
Taka: Quando hai a che fare con un editore per prima cosa devi presentargli uno di questi… Se lui poi ti da l’ok allora prepari il manoscritto vero e proprio… Altrimenti ti tocca ridisegnarlo finchè non ti danno via libera…
Riquadro: “editore”
Taka: Ma comunque solo chi ha già un nome riesce a farsi dare l’ok anche solo con un name…
Taka: Io e te dovremo comunque presentare un manoscritto completo se vogliamo sperare di farci notare da qualcuno…
Akito: Sì… Questo lo so…
Pag9
Akito: Ma scusa eh… Tu vuoi che io ti faccia una cosa così?
Akito: Non basta che ti porti qualcosa di scritto?
Taka: Ovviamente no!
Taka: E non puoi nemmeno fare affidamenti su questi qua
Taka: Col tipo di manga che faceva mio zio poteva fare vignette piccole… 10 per pagina sono troppe… come dire… è un po’ tirato via
Taka: Devi disegnarmi un name che vada bene con la tua storia… Se poi mi dici che tu scrivi solo i testi… beh allora o vai a fare lo scrittore o vai a lavorare con qualcun altro…
Taka: Te l’avevo detto chiaro e tondo… O mi porti un name che mi va a genio oppure niente…
Taka: Ovviamente poi quando vado a disegnare la composizione e le vignette le sistemo io…
Taka: Questo serve solo per darmi un’idea generale di come dev’essere
Akito: “Wow…” “E’ veramente uno che spacca…!”
Pag10
Akito: OOOOK! Farò questo benedetto name!
Akito: Sento bruciare il fuoco della sfida!!!
Akito: Che genere di manga vorresti fare tu?
Taka: Mh… Così su due piedi…
Taka: Sicuramente dev’essere un manga maschile…!
Taka: Niente cavolate da otaku o roba da checche…
Akito: Ah di sicuro! Io mi rifiuto di fare cose tipo sesso e ragazze violentate che rimangono incinte e poi abortiscono! Quelli proprio mi fanno schifo!
Taka: Ah beh… quelle sono cose tipiche degli shojo* o di quei patetici romanzi sentimentaloni…
(ndB: Gli “shojo” sono i manga per ragazze, incentrati sulla storia d’amore tra la ragazza protagonista e il tizio di turno…)
Taka: No aspetta… Però ti sei dimenticato di aggiungerci l’immancabile “malattia incurabile”… così la lista degli elementi strappalacrime è completa!
Akito: Oh sì… giusto!
Pag11
Akito: E quindi vuoi un manga da uomini eh? Qualcosa di più preciso…? Tipo… qual è il tuo manga preferito?
Taka: Ashita no Joe!*
(ndB: Noto da noi come “Rocky Joe”… Il famosissimo manga/anime sul pugilato disegnato da Tetsuya Chiba e scritto da Ikki Kajiwara)
Akito: Ma è stravecchio…!
Akito: Però è di sicuro un capolavoro…!
Akito: L’ho conosciuto con le repliche dell’anime in tv e poi l’ho anche letto… pensa che mi fece venire voglia di diventare seriamente un pugile!
Taka: Ahahah… sei proprio un idiota! E comunque anche a me fece quell’effetto!
Akito: ihih…
Akito: Quel manga nacque dalla collaborazione di due menti geniali... giusto?
Taka: Eh sì… Se non vado errato il tizio* che si occupava del testo faceva contemporaneamente qualcosa come 5 serie…
(ndB: si tratta di Ikki Kajiwara, come ho ricordato poco fa)
Akito: Cooosa?! 5 serie?!
Akito: Wow… Io ho un bel po’ di fiducia nelle mie capacità… ma non credo che ce la farei mai!
Pag12
Akito: Comunque… Ultimamente stavo cercando di capire cosa va di moda… per questo mi sono messo a leggere un sacco di manga e di libri… sia di mio gusto che non…
Akito: Ecco perché prima mi son venute in mente quelle cose tipo ragazze violentate… sesso… aborti…
Taka: Tu secondo me ce la potresti benissimo fare…
Akito: Eh? In che senso?
Taka: scusami se tiro fuori nuovo mio zio… lui una volta si mise in concorso per il premio Akatsuka…
Akito: Ah sì… E’ uno dei due premi più importanti… Quello di punta per i manga comici…
Taka: Ecco… Lui per prima cosa si mise a spulciare i lavori dei vincitori delle edizioni passate per capire che tipo di lavoro fosse considerato vincente…
Taka: Alla fine si rese conto che in quel periodo la cosa che andava di più nei manga di quel tipo era la satira sociale… e quindi ci provò anche lui
Pag13
Akito: E lo premiarono?
Taka: Oh sì… / Akito: Wow… Mica scemo… Voglio dire… Sapeva il fatto suo!
Taka: Se uno fa sul serio questa secondo me è una buona strategia… E tu hai già cominciato a fare qualcosa di simile no?
Taka: E allora… Che tipo di manga va di moda oggi secondo quello che hai visto?
Akito: Ancora non mi sono fatto un’idea completa… però per esempio prendi il Jump…
Akito: Gli sport manga sono in un periodo nero… non vanno più molto…
Akito: Forse sarà che i tempi sono cambiati… però è molto difficile che un manga sportivo venda tanto… ma poi io non ho mai fatto uno sport a livelli da poterci scrivere una storia…
Taka: Sì ma comunque anche se ti ho detto che mi piace Joe non significa mica che io voglia fare uno sport manga eh…
Akito: Però… Ho scoperto che tutti i manga che vanno forte hanno un punto in comune…!
Pag14
Akito: La spada!
Akito: Guarda Naruto… One Piece… Bleach… Gintama…! E potrei dirtene tanti altri… In tutti è pieno di spade e spadoni… Tutti hanno in comune le battaglie e l’ambientazione fantastica…
Taka: Non so se ci metterei le spade solo perché vanno di moda…
Taka: Però in effetti ora che mi ci fai pensare non ci avevo fatto caso… sono davvero un sacco…
Akito: Beh ovvio… Nessuno quando legge si mette a fare un’analisi del genere…
Taka: Mh… E tu shuujin? Il tuo manga preferito?
Akito: Mah… difficile sceglierne uno solo… Forse Dragonball…
Taka: Anche tu sei per le cose nuove eh!
Pag15
Alto dx: Un altro manga disegnato da un genio… mah… Alla fine forse si può dire che dietro un grande manga c’è sempre un genio…
Alto sx: E allora vediamo… qual è il miglior manga non disegnato da un genio…?
Basso dx: Mmmh… il successo più clamoroso della storia…? Ma non vale… se comunque l’autore è riuscito a camparci di rendita vuol dire che era comunque un genio…
Basso sx: Uh…. Questa sì che è una bella domanda… Ma poi a noi che ce ne importa?! Vogliamo essere dei geni... giusto?
Akito: Già già… Comunque senti… Già che sono qui vorrei approfittarne per vedere un po’ di name…
Pag16
Akito: Lo so lo so… Hai detto che non devo copiare da quelli di tuo zio…
Akito: Però mi farebbero comodo come riferimento… Almeno prendo spunto dalle sue correzioni…
Akito: Ora… Chiederti se posso portarmene un po’ a casa mi scoccia…
Taka: Se poi me li riporti sani e salvi non vedo dove sia il problema…
Akito: Whoa! Davvero…? Quante scatole posso prendere? Sembrano anche pesantucce…
Taka: “ Non c’è che dire… Fa sul serio…” “Sono pronto a scommettere che tirerà fuori qualcosa di veramente interessante…”
Taka: “Piuttosto… Quanto ci metterò ad abituarmi alle penne…?” “è una cosa completamente nuova per me…”
Taka: Shuujin…
Akito: sì?
Taka: Dici che ce la facciamo ad avere un anime in onda prima dei 18 anni?
Akito: Mi sa proprio di no…
Pag17
Taka: Alla faccia della sincerità…
Taka: No sai… è che al giorno d’oggi le seiyuu* a 18 anni son già famose… un po’ come le idol*…
(ndB: Seiyuu: doppiatore/doppiatrice, vedi nota al capitolo 1; Idol: cantanti molto molto giovani e carine il cui successo viene costruito a tavolino soprattutto in funzione della loro bellezza fisica, non certo delle loro canzoncine alquanto stupide e di dubbio gusto… In genere restano sulla scena per poco tempo.)
Akito: Beh è vero… ormai ne trovi un sacco giovanissime…
Akito: Ah…! L’ho capito solo adesso!
Taka: Ecco… esatto…
Taka: Ho paura che facciano diventare famosa Azuki troppo presto solo per poter speculare sul fatto che è carina… senza guardare al suo talento…
Akito: Saikou…
Akito: Sono venuto a cercarti perché voglio diventare un mangaka…
Akito: Ma ti giuro con tutto il cuore che per me è altrettanto importante che tu riesca a sposare Azuki…
Pag18
Akito: QUINDI TI PROMETTO CHE DA QUI A 4 ANNI AVREMO IL NOSTRO ANIME!
Taka: Shuujin…
Akito: Ce la faremo! Vedrai!
Akito: Su su! Fammi vedere dove stanno i manoscritti fatti da questi name che li voglio mettere a confronto!
Taka: Mmmh… Dovrebbe essere dentro a qualche scatolone!
Akito: Ottimo! Allora mi metto a cercarli!
Taka: Spè… ti do una mano…
Akito: Grazie
Taka: “… Quanti name ci saranno? Gli scatoloni sono pieni zeppi…”
Akito: Ohhh! Queste one-shot* mi pare di averle già viste da qualche parte!
(ndB: One-Shot: si tratta di manga autoconclusivi, formati cioè da un unico capitolo)
Pag19
Taka: “anche dentro l’armadio… tonnelate di name…”
Taka: “Di questi… uhm… forse uno su dieci sarà diventato manoscritto… macchè… forse uno su cento! Come cavolo faceva a disegnare così tanto…?
Taka: “Questo vuol dire….”
Taka: Oi… Vado un attimo fuori a fare una telefonata…
Akito: Azuki?
Taka: Te l’ho detto… non c’ho manco il numero…
Pag20
Taka: Papà…
Padre: Che è successo…? Se non vado errato questa è la prima volta in assoluto che mi telefoni…
Taka: Volevo chiederti scusa… avevo sempre pensato che lo zio si fosse suicidato… ma oggi mi sono reso conto che lavorava veramente troppo…
Padre: Non dire sciocchezze… Non è mai stato quel genere di vigliacco che si spara in testa… tuo zio era un combattente… lottava sempre fino alla fine stringendo i denti davanti a qualsiasi le difficoltà… non l’ho mai sentito lamentarsi… mai una volta!
Taka: è vero… mi ricordo che quando andavo da lui era sempre lì che disegnava qualcosa…
Padre: Moritaka… L’hai letto Kyojin no Hoshi*?
(ndB: Noto in Italia come “Tommy, la stella dei Giants”, vecchio manga sul baseball. Disegnato da Noboru Kawasaki e scritto dal solito Ikki Kajiwara, lo stesso di Rocky Joe)
Taka: Uh... sì…
Padre: Ecco… e allora dovresti ricordarti quella frase di Ryouma Sakamoto…
Taka: Sì…
Pag21
Padre: Ti piaceva “ashita no Joe”… giusto?
Taka: Già…
Taka: Ho capito papà… non devi aggiungere altro…
Padre: Bene… allora attacco…
Taka: “Ryouma Sakamoto diceva: “Anche dovendo morire nella più lurida delle fogne, un uomo deve morire cadendo in avanti”
Taka: “E Joe Yabuki bruciò anima e corpo finchè di lui non rimasero che ceneri bianche come la neve*…”
(ndB: Si riferisce alla sequenza finale del manga di Rocky Joe, e alle ultime parole da lui pronunciate prima di morire)
side: Il suo spirito di mangaka ardeva di passione!
Taka: “Anche lo zio è morto cadendo in avanti… Come Joe…”
Taka: “E papà mi ha fatto capire cosa significhi essere un uomo attraverso le storiche scene di questi manga…”
Taka: “Da adesso non mi concederò più nessuna esitazione…”
“Sono pronto ad offrire la mia vita senza paura…”
“Per i manga…”
“E per Azuki…”
Nota finale: Questo capitolo è un campionario di cultura sui manga. Il filo conduttore, nel caso non si fosse capito, sono i “gensaku” – cioè, i testi da cui sono tratti i manga – di Ikki Kajiwara, autore dei testi di Ashita no Joe e di Kyojin no Hoshi. Anche se in Italia questi due manga sono tutto sommato conosciuti solo dalle generazioni che hanno conosciuto in pieno gli anni 80, in Giappone sono opere leggendarie e profondamente radicate nel cuore della gente. In questo senso, erano opere dal forte contenuto morale, che seppero conquistarsi il cuore dei giapponesi come poche altre. Quindi, per un lettore giapponese un capitolo del genere ha una fortissima carica emotiva, e va a toccare tasti molto profondi e sensibili nell’immaginario collettivo. Nella frase di Ryouma Sakamoto è contenuta una visione largamente sentita e condivisa, una sorta di manifesto dell’uomo giapponese. Spero che in qualche modo anche voi, leggendo, abbiate percepito il peso di questa “eredità spirituale”.
Bakuman 004
Pag1
Taka: “Dopo aver ricevuto da mio nonno le chiavi dello studio di mio zio, io e Shuujin passammo quella stessa notte a rovistare tra bozze e manoscritti…”
Akito: Eppure questo non era mica male! Perché l’aveva cestinato…?
Taka: Piantala con quella roba…
Taka: Non ci penso neanche a fare un manga tipo i suoi…
“Fuori dal tempo e dal mondo passano in rassegna le opere di un professionista!”
Taka: Comunque di bozze cestinate ce ne sono veramente un monte…
Taka: “Tutti quegli scatoloni erano stati minuziosamente etichettati… “manoscritti”… “Names”… “Materiale”…”
Taka: “Ma ad un certo punto saltò fuori una strana scatola senza etichetta…”
Taka: “oddio… come minimo sono dvd porno…”
Pag2
Taka: “Lettere…”
Taka: “Vuoi vedere che…”
Tarou: “Al liceo eravamo in due scuole diverse e quindi non ci vedevamo praticamente più… però continuavamo a scambiarci lettere tipo quelle che ti dicevo…”
Lettera:
“Mashiro kun,
Spero che tu stia bene.
Finalmente comincio ad abituarmi anche io alla vita da liceale. La mia classe sembra un po’ uscita da quel vecchio drama*… “Tobidase Seishun!”… Si chiamava così, vero? I miei compagni sono un po’ come quei ragazzi, un po’ troppo chiassosi ma tutti molto simpatici […]”
(ndB: I drama sono praticamente i “telefilm” giapponesi, serie di circa una decina di episodi trasmesse settimanalmente da varie emittenti. Vi recitano spesso membri di teen-band molto famose in Giappone, come gli Arashi. Neanche a dirlo, sono seguitissimi, e per i fan occidentali sono oggetti di culto.)
Pag3
“Noi siamo due geni! Per questo puntiamo allo scettro del mondo dei manga!”
“Pagina 4 – Genitori e Figli”
Pag4
Akito: Trovato qualcosa Saikou?
Taka: Mio zio era innamorato di una tizia… e si mandavano lettere…
Akito: Uh… che cosa antiquata… un amore a distanza…
Taka: Nah… Abitavano nella stessa città…
Akito: Ah sì? Fai un po’ vedere…
Akito: Vediamo… “Sono stata al concerto dei The Alfee*… Rispetto alle scuole medie sento di essere diventata un pochino più spigliata…” … oh…wow…
Akito: O ancora… “Ho sempre trovato fastidiosa la stagione delle piogge, ma adesso che ho comprato due graziosissimi ombrelli inizia a piacermi…” … Ma cioè… CHISSENEFREGA! Tutta roba così!
Taka: Io penso che si piacessero… Solo che non sono mai stati capaci di scriverselo…
Akito: Non ti seguo mica…
Taka: Ti spiego… in pratica mio zio non voleva confessarsi finchè non fosse diventato un mangaka affermato…
Akito: Ahhh… ok….
Pag5
Taka: “Le lettere erano disposte scrupolosamente in ordine cronologico…”
Taka: Guarda… qui scrive “congratulazioni per il premio Akatsuka”… è di quando lo vinse…
Akito: Wow… si riescono a capire un sacco di cose sulle loro vite…
Taka: “ In un certo senso mi sentivo a disagio… in fondo stavo invadendo la privacy di mio zio e di una certa Haruno Miyuki… Tuttavia eravamo davvero assorbiti da quella lettura… Man mano che i dettagli si aggiungevano iniziavo anch’io a percepire un senso di inquietudine nei confronti della loro strana relazione…”
Akito: Questa è l’ultima lettera eh?
Taka: Già…
Lettera:
“Mi dispiace non avertene parlato prima d’ora… La prossima primavera mi sposerò. Per questo la nostra corrispondenza non potrà continuare oltre quel giorno…
So che può sembrarti una scelta dettata dall’egoismo e dalla convenienza, ma so anche che tu sei perfettamente in grado di capire una cosa del genere…
Questi dieci anni di corrispondenza sono stati per me una fonte inesauribile di felicità… A prescindere dal contenuto, il momento in cui ricevevo una tua lettera è sempre stato un momento di grandissima gioia…”
Akito: M-ma no…! Eppure non gli aveva mai neppure fatto capire che si era fatta il fidanzato! Non si può…! Così… di punto in bianco…!
Pag6
Taka: “chissà cosa deve aver provato leggendo questa lettera….”
Akito: Se questa era l’ultima evidentemente lui non le rispose mai…
Taka: Mmh.. Quand’è che cominciarono a pubblicare Chou Hero Densetsu?
Akito: Aspetta… dovrebbe esserci scritto sui capitoli…
Akito: Allora… 7° anno Heisei*… Numero 20… Quindi dovrebbe essere un numero di primavera del settimo Heisei…
(ndB: in Giappone gli anni si contano in “epoche”, che cambiano alla morte di un imperatore. Attualmente ci troviamo nel 20° anno dell’epoca Heisei. Il 7° è quindi il 1995)
Taka: Il che significa… Due anni dopo questa lettera… e altri due anni dopo arrivò l’anime…
Akito: Già… Non arrivò in tempo… però cavolo… riuscì a continuare senza scoraggiarsi… doveva essere proprio un tipo inarrestabile…
Tarou: Però se ci pensi è merito suo se mi sono fatto il mazzo per arrivare qua… e se continuo a fare manga senza gettare la spugna è perchè penso sempre che lei sia là da qualche parte che mi guarda…
Pag7
Akito: Ehi… Quello cos’è?
Taka: Mh…?
Akito: Guarda… C’è ancora qualcosa nella scatola…!
Taka: E questo..?
“Scuola Media Municipale Tanikusa – Album fotografico”
Akito: ODDDIOOOOO!
Akito: Tuo zio non riusciva neppure a chiederle una sua foto!!!
Akito: Dio santo che tardone!!!
Akito: cose che neppure 200 anni fa!!!
Akito: Cerca Haruno Miyuki!!! Svelto!!! MI-YU-KI!
Taka: La vuoi finire? Lo so! Non sono mica scemo!
Pag8
Akito: Eh…?
Akito: …Azuki?
Akito: …q-questa
Akito: è LA MADRE DI AZUKI!!!
Akito: E’ per forza lei!!!
Pag9
Akito: OMMIODDIO!!! Te l’avevo detto!!! E’ tutta questione di sangue!!! Il Dna è il Dna e ti fotte sempre!!!
Akito: Mettici le email al posto delle lettere e il ragionamento rimane lo stesso! Siete uguali!!!
Akito: Guardati! Sei pure timido e ingenuo come tuo zio!!! E poi lei… Oddio… E’ spiccicata sua madre…! Il dna è qualcosa di terrificante…!
Taka: Ma smettila! Prima di tutto non sta scritto da nessuna parte che quella tizia sia sua madre!
Akito: Più chiaro di così! Comunque possiamo sempre verificarlo!
Taka: Ah beh certo… Sentiamo… Come?
Akito: Ovvio! Torniamo a casa di Azuki e lo chiediamo alla diretta interessata!
Taka: EHHH?!
Akito: Domani è mercoledì… Anzi no... Ormai è oggi… Comunque…. Azuki ha lezione di danza dalle 5 alle 7… e noi ne approfitteremo per andare a casa sua!
Taka: “Wow… E quindi fa anche lezioni di danza? A quanto pare le seiyuu di oggi devono anche saper ballare…”
Taka: Ma scusa eh… Non potremmo semplicemente chiedere ad Azuki il cognome da nubile di sua madre?
Akito: Eh ma così al massimo scopriremmo se c’è una parentela…
Pag10
Akito: E io scommetto che avresti un sacco di altre cose da chiederle!
Taka: In realtà sei solo tu che sei un curiosone del cavolo!
Cell: bzbzbzbzbzb
Akito: Azuki…?
Taka: Oh ma sei duro… Se ti dico che non ha il mio numero!
Taka: Ecco… Sono i miei… Cavolo!
Mamma: Hai idea di che ore siano? Ti voglio a casa all’istante!
Taka: S-sì…! S-subito…!
Akito: Allora ci andiamo?
Taka: Sei tu che ci vuoi andare… vacci da solo…
Taka: “Erano le due passate… E a quell’ora non ci sono più treni*… Perciò ci toccò una camminata di un’ora per tornare a casa…”
(ndB: I treni terminano il servizio piuttosto presto in Giappone, spesso prima di mezzanotte)
Pag11
Taka: “Neanche a dirlo la seconda giornata di esami di metà trimestre fu una disfatta completa…”
Taka: “ I miei pensieri erano monopolizzati dall’unica cosa che avrei veramente voluto sapere dalla madre di Azuki… Ammesso che fosse davvero la donna che mio zio amava…”
Taka: Vabbè dai… Andiamo da Azuki…
Akito: Oh oh!
Akito: Allora le vuoi chiedere della loro relazione?
Taka: Nah… Non è tanto questo che mi interessa…
Pag12
Akito: Ok! Via libera!
Taka: Madonna però… sembriamo due maniaci…
Taka: Macchè dai! È una figata fare i detective! Mi sento un po’ Gevanni!*
(ndB: Stephen Gevanni, personaggio di Death Note)
Taka: Wow… oggi non sei morto per suonare il campanello…
Akito: Eh vabbè.. la seconda volta che vuoi che sia…
Voce: Sì?
Akito: Buonasera! Sono Takagi… Un compagno di scuola di Miho-san…
Taka: “Ma almeno dillo che ci sono anch’io!”
Pag13
Mamma: Oh… Mi dispiace molto ma in questo momento Miho non è in casa… Se hai qualcosa da dirle posso-
Akito: Oh no… Oggi in realtà sono qui per parlare con lei…
Mamma: Con me…?
Akito: Si tratta del mangaka Kawaguchi Tarou…
Akito: Vede… Io e Mashiro kun abbiamo deciso di diventare mangaka…
Taka: “Con una reazione del genere non lascia molto spazio ai dubbi… dev’essere lei!”
Mamma: Eh… Che bello essere giovani… Venite… Vi offro una tazza di thè
Akito: Evvai!
Pag14
Miyuki: Prego!
Taka: “Oh cavolo! Le somiglia tremendamente! È bellissima! Fammi pensare… se è dello stesso anno di mio zio vuol dire che ha due anni meno di papà… quindi ha… 42 anni…?! Wow… Le quarantenni di oggi sono tutte così giovanili?! Ma quindi anche Azuki tra 28 anni sarà così…? Mica male! Certo che… uhm… a 42 anni dovrà smetterla con le acconciature da ragazzina…”
Miyuki: Accomodatevi pure dove preferite…
Akito: Grazie mille… ci scusi il disturbo
Taka: “Il salotto dove Azuki passa ogni giorno…” “Solo a pensarci mi vengono in brividi…!”
Pag15
Miyuki: Mashiro kun… Tu devi essere il figlio del fratello di Nobuhiro… Giusto?
Taka: Io…? Sì…
Taka: “ovviamente lo sa…”
Miyuki: Eheh… Tuo padre era due anni più grande di noi… Ai tempi delle medie mi ricordo che era il capitano della squadra di Judo… Davvero uno che si faceva notare!
Taka: Eh già… La sua frase preferita è “i giovani di oggi sono tutti dei rammolliti!”…
Miyuki: Allora… cosa vi offro? Tè nero…? Caffè…?
Miyuki: Oppure abbiamo uroncha*… Coca… Succo d’arancia… Vino… Birra… ditemi un po’ voi…
(ndB: l’uroncha è un tipo di tè particolare, noto anche come “olong”, molto di moda tra le donne giapponesi perché si ritiene che aiuti a dimagrire…)
Akito: Mh… Per me un caffè grazie!
Taka: “Certo che lui non si fa veramente problemi… ma forse anch’io dovrei…”
Taka: Allora prendo anch’io un caffè…
Miyuki: Mi ricordo che Mashiro kun… Voglio dire… Nobuhiro… Mi scriveva spesso nelle sue lettere che ogni giorno beveva solamente caffè nero per riuscire a lavorare di più…
Taka: “Embè… Cara signora ex-segretaria del presidente… Ci hai appena svelato tutto prima che te lo chiedessimo noi…!”
Miyuki: Coraggio giovanotti… Chiedetemi pure tutto ciò che volete…
Pag16
Akito: Uhm… In realtà… a questo punto abbiamo già capito che lei è proprio la donna di cui suo zio era innamorato…
Taka: Non stai dimenticando qualcosa…?
Tutti e due: La prego… ci perdoni! Non abbiamo potuto fare a meno di leggere le vostre lettere…!
Tutti e due: Siamo profondamente mortificati…!
Miyuki: Eh…?
Miyuki: Oddio…! Che vergogna…!
Miyuki: … E le avete lette proprio tutte tutte?
Taka: Sì…
Taka: “Ma che carina… Alla sua età arrossisce ancora come una ragazzina…”
Pag17
Miyuki: Oddio… Vi prego… Non è che avevo scritto cose di cui mi dovrei vergognare… Vero?
Akito: Oh no… si figuri… c’erano scritte un sacco di cose simpatiche e innocenti…
Miyuki: Menomale… E quindi Mashiro kun aveva conservato tutte le mie lettere…
Miyuki: E voi le avete lette tutte…
Miyuki: Eh vabbè… inutile piangere sul latto versato… siete perdonati…
Entrambi: Le siamo grati
Akito: Tornando alle lettere… Vabbè che erano innocenti e anche un po’ sconclusionate… Però lei era innamorata di lui… Giusto?
Taka: Ehi… Vacci piano con le domande…!
Miyuki: ebbene sì… ero innamorata…
Pag18
Akito: E allora mi spiega perché non gliel’ha mai scritto…?
Miyuki: Il punto è che non ci sono mai riuscita… Mi vergognavo troppo… e da un certo punto di vista la sentivo anche come una cosa che non dovevo fare…
Miyuki: E poi… almeno in teoria dovrebbero essere gli uomini a confessarsi… no?
Miyuki: Probabilmente entrambi aspettavano di sentirci dire dall’altro la stessa cosa…
Miyuki: Alla fine però mi stancai di aspettare e trovai un nuovo amore… e così mi sposai…
Miyuki: Poi un giorno… Quando Miho aveva all’incirca tre anni… Accesi la tv e vidi che avevano fatto l’anime dal suo manga…
Miyuki: Rimasi veramente impressionata...
Miyuki: Ero veramente felice per lui! Era bello sapere che alla fine ce l’aveva fatta!
Miyuki: Pensate che iniziai anche a leggere di nascosto i capitoli di Chou Hero Densetsu al supermercato…!*
(ndB: Moltissimi giapponesi leggono i settimanali con i capitoli dei manga al reparto giornali del supermercato… in questo modo “spulciano” i settimanali senza comprarli. È una prassi molto diffusa, per cui i negozianti non se la prendono minimamente…)
Akito: eheh!
Pag19
Miyuki: Ricordo che una delle sue storie mi fece anche commuovere… Era quella di Otoko no Roman…
Miyuki: Mi fece capire quali dovevano essere stati i suoi sentimenti per me…
“Otoko no Roman… La storia parlava di questo personaggio tuttaltro che eroico e del suo amore per una principessa… Il suo sogno era quello di diventare il più grande eroe di tutti i tempi e di confessare il proprio amore alla principessa nel giorno del suo trionfo…”
“Eppure, un giorno - quando ancora non era nient’altro che un buono a nulla – fu la principessa a presentarsi da lui a e rivelargli il proprio amore…”
“ “Vattene!” – rispose lui – “Che ci fai qui? Non vedi che ancora non sono nessuno? Finchè non sarò il numero uno dell’universo non ti voglio tra i piedi brutta strega!” , guadagnandosi con tali parole un bello schiaffone da parte della principessa disperata”
Pag20
Akito: Ma certo…! Quella storia non era altro che un messaggio per lei!
Miyuki: Beh… Io quando la lessi non potei fare a meno di pensarlo…
Akito: Però… Davvero astuto…
Miyuki: Mh… Adesso permettete che sia io a farvi una domanda?
Akito: C-certo…
Miyuki: Vediamo un po’… Tra voi due…
Miyuki: …Chi è il fidanzatino di Miho…?
Akito: Oh beh… per il momento in verità nessuno dei due… ma in un futuro molto prossimo sarà sicuramente lui!
Taka: Ehi!
Miyuki: Ne sono lieta!
Pag21
Miyuki: Eheh… I secchioni non sono mai stati il mio tipo…
Miyuki: Alle ragazze piacciono sempre i tipi un po’ birichini…
Akito: Mi permetto di dissentire categoricamente!!! Questi sono i suoi gusti!!! Le assicuro che io ho successo con le ragazze… cioè… almeno con quelle serie…!!! E poi comunque io sono cattivo dentro!
Taka: Ti vuoi dare una calmata..!?
Miyuki: Ahahah… Allora ti chiedo scusa!
Akito: Tutto a posto…
Taka: Le volevo chiedere una cosa… Per caso… Miho sa che lei e mio zio eravate in classe insieme e che lui era un mangaka…?
Miyuki: No… Lei non sa niente…
Taka: “Grazie al cielo…”
Pag22
Taka: Per favore… Mi deve promettere che non le dirà niente di tutto questo…
Miyuki: Oh… ma certo…! Sarò muta! E anche tu Takagi… dovrai tenere la bocca chiusa…
Akito: S-sì..!
Miyuki: Takagi kun… Mashiro kun…
Entrambi: Sì…?
Miyuki: Dovete diventare dei grandi mangaka…! Anche io di nascosto tiferò per voi!
Akito: Le saremo eternamente grati…!
Taka: grazie mille!
Pag23
Taka: “Alla fine ci trattenemmo a chiacchierare fino a poco prima che Azuki rientrasse…”
Taka: Bah… Chissà se anche Azuki diventerà così chiacchierona crescendo…
Akito: Eh vabbè… Però è una brava persona e soprattutto una bellissima donna…
Akito: Tuo zio aveva buon gusto…
Akito: era proprio un romanticone… un po’ come otoko no roman…
Taka: Già… Otoko no roman…
Akito: se ci pensi anche il nostro sogno di diventare mangaka è un po’ un otoko no roman…*
(*Otoko no roman significa più o meno “fantasia da uomo” o cose del genere… non chiedetemi come si faccia a chiamare un personaggio così, ma questo è per farvi capire la battuta…)
Akito: Comunque io e te abbiamo davvero un santo in paradiso…
Akito: Tutti in qualche modo tifano per noi… E poi pensaci… La donna di tuo zio è la mamma di Azuki… E’ proprio destino…
Pag24
Taka: Eccheccavolo! Giuro sul mio onore che farò diventare questo sogno realtà!
Akito: Vorrai dire “faremo”…
Taka: Tutto va a mio favore…!
Akito: “Nostro” favore…
Taka: sicuramente era destino che io incontrassi la figlia della donna che mio zio ha amato…
Taka: Però adesso capisco come mai in famiglia ammiravamo mio zio così tanto… e poi… capisco anche perché mio nonno abbia lasciato il suo studio così com’era… ma soprattutto… come mai mio padre non mi si sia messo contro…
Pag25
Akito: chiaro…! Sapevano che prima o poi sarebbe successo… Anzi… probabilmente ci speravano proprio!
Taka: Mio padre mi ha detto subito di sì… mio nonno c’aveva praticamente già le chiavi in mano…
Taka: Va bene che voglio sposare Azuki… ma ormai questa non è più l’unica ragione per diventare un mangaka…
Taka: Devo farcela… altrimenti non sarò mai un uomo!
“La luce dell’alba illumina il loro cammino…!”
Taka: E questo non posso accettarlo!
Taka: Da domani…Anzi… Da oggi… Inizierò a disegnare manga! Basta perdere tempo!
Akito: Oook! Allora io mi metto sotto col name eh!
Bakuman 005
Pag1
Voce: Mashiro…!
Voce: Svegliati Mashiro…!
“Un pisolino nel bel mezzo di un esame…?!”
Taka: Mh…?
Taka: “Oh cazzo! Mi sono addormentato in pieno esame…!”
Akito: Ma tu sei sicuro di sentirti bene…? Voglio dire… è la prima volta che vedo qualcuno cascare come una pera cotta durante gli esami di metà trimestre…
Taka: Lasciamo stare va’… adesso Azuki e tutti gli altri penseranno che ho fatto mattina per studiare… E quando vedranno che ho cannato tutto il test mi prenderanno per minorato mentale…
Pag2
“Pagina 5 – “
Akito: Cioè... Fammi capire… Hai veramente passato la notte a disegnare…?
“Completamente assorbito dai manga… Lo studio può aspettare!”
Taka: Eh sì… sono stato là allo studio fino a mezzanotte passata… Poi i miei mi hanno chiamato e sono dovuto tornare a casa… alla fine ho continuato fino a che non era ora di venire qua a scuola…
Taka: E anzi… Se non mi fossi dato una calmata mentre venivo a scuola probabilmente avrei fatto il test con la penna a china…
Taka: Magari così restavo pure sveglio…
Akito: “Cavolo… Se l’è portata davvero…!”
Taka: E comunque te lo dico… finchè non mi sono abituato a queste penne è inutile fare tanti discorsi… tanto più che i manga non hanno limiti…
Akito: In che senso?
Pag3
Taka: Per esempio… prendi un test… lì ci sono delle risposte giuste prestabilite… per i manga invece non funziona così… è tutto relativo… dipende da quanto riesci a spingerti in alto…
Akito: Giusto…
Taka: Eheh… Questa è la prima volta che mi butto così a capofitto in una cosa e che cerco di sfruttare tutto il tempo che ho…
Taka: Vabbè… Comunque io adesso andrei allo studio… vieni con me?
Akito: Ovvio!
Taka: Ihih… Mi sembri felice Shuujin…
Taka: A proposito… ti ho fatto una copia della chiave…
Akito: D-davvero posso…?
Taka: Beh… Almeno così ci puoi andare quando ti pare…
Akito: Grazie…
Pag4
Akito: WOW…! Lo sapevo che eri un genio…! Neanche 24 ore e già disegni manga!!!
Taka: Fanno schifo…
Akito: Ma sei scemo…?
Taka: Il tratto è troppo grezzo ancora… lo spessore delle linee è troppo irregolare… ancora ce ne vuole prima che siano all’altezza di un manga…
Akito: Mah… Sarà…
Akito: “Eppure a me sembrano più che decenti… Disegna già meglio di tanta altra gente che si spaccia per mangaka…!”
Taka: E comunque la g-pen è un casino…
Pag5
Taka: Non riesco a fare le linee dello spessore che vorrei…
Taka: Ho provato anche a usare la kabura-pen …
Akito: Eh? Kabura che?
Taka: Questa qua…
Akito: Ah! Capito! Ma infatti quando mi dici “penna a china” penso subito a quelle… sono le più usate… no?
Taka: Eh… mio zio non conosceva le g-pen… usava solo le kabura… un giorno però l’editore gli chiese di usare una g-pen… lui provò ad abituarcisi ma ormai aveva già preso troppi vizi per colpa delle kabura e quindi non ci riuscì mai del tutto… alla fine continuò a usare sempre la kabura…
Taka: sono ottime per ottenere linee di spessore regolare… lo svantaggio è che è difficile variare il tratto…
Pag6
Akito: Ma scusa… tuo zio le usava ed era un professionista… non puoi semplicemente usare la kabura anche tu?
Taka: Certo che no! E’ come togliere l’anima ai disegni! Per il tipo di manga che faceva lui non servono disegnati particolarmente raffinati… per questo lo scelse…
Akito: Mh… Capisco…
Taka: Eh vabbè… ovviamente rispetto alla matita o al pennello è tutta un’altra sensazione… ci devo fare un po’ il callo…
Taka: Poi un’altra seccatura è che non avendo assistenti devo farmi da solo tutti i fondali e gli effetti…*
(ndB: se pensavate che i mangaka si facessero tutti i pannelli da soli, vi sbagliavate di grosso. Un mangaka ha diversi assistenti che si occupano di disegnare gli sfondi, alcune sequenze, e i famosi sfx, gli effetti sonori)
Taka: Anche questa è roba di ieri… gli sfondi vengono benissimo con la kabura… le linee super sottili invece le ho fatte con la maru-pen…
Akito: “Sono fantastici…! Ma forse è meglio che me ne stia zitto.. sicuramente per lui non vanno ancora bene…”
Pag7
Akito: Mh… Ma per caso li hai ripresi da una di quelle riviste che stavano dentro lo scatolone?
Riviste: “catalogo di paesaggi”
Taka: Ah sì… Le ho tirate tutte fuori e le ho sistemate là sulla mensola…
Akito: Prima di entrare qua dentro non immaginavo minimamente che esistessero delle riviste specializzate del genere per i manga…
Taka: Ormai su internet trovi qualsiasi tipo di immagine… però se sono già disegnate è più comodo perché ti basta copiarle…
Akito: E gli effetti invece cosa sarebbero…?
Taka: Ah guarda… Dovrebbero essere nel cassetto della scrivania…
Pag8
Akito: Ahhh ok!
Taka: Sarebbe troppo bello farli fare ad un assistente dicendogli semplicemente il numero… però per ora devo imparare a farli da solo…
Taka: Tra l’altro ho visto che dicevano qualcosa su qualche numero di questo “Manga no Technics”… li ho tirati fuori ma ancora non me li sono guardati…
Akito: Eccheccavolo… ci credo… non puoi pretendere di fare tutto in un giorno!
Taka: Stessa cosa per i retini*… anche quelli devo imparare a sistemarmeli da solo…
(ndB: I cosiddetti “retini” sono quegli sfondi standardizzati che compaiono nei manga. Seguono pattern regolari e vengono applicati direttamente sul disegno per risparmiare tempo)
Akito: Mh… certo che ci sono veramente un fottio di cose da fare…
Pag9
Taka: Già… mi sono reso conto che devo imparare a fare una miriade di cose per arrivare a un livello decente… e sono un po’ agitato…
Taka: Finchè disegni figure immobili è tutto facile… il problema è che in un manga devi dare l’idea dei movimenti… delle espressioni… poi c’è il problema della composizione… e tutte queste cose le devi fare da solo…
Taka: Quando disegni una natura morta o un paesaggio è tutta un’altra cosa… adesso bisogna vedere quanto mi ci vorrà a imparare…
Taka: a pensarci adesso è incredibile che mio zio sia passato in soli 3 anni da essere un dilettante a farsi pubblicare sul jump… e pensare che non solo non sapeva usare la g-pen… ma non sapeva neppure dell’esistenza del bianchetto e quindi quando scazzava rifaceva la pagina da capo…!*
(ndB: I mangaka fanno largo uso del bianchetto per correggere e migliorare i disegni. Ricordo che le tavole originali di Kishimoto che vidi in Giappone erano piene zeppe di sbianchettate ovunque!)
Akito: Un po’ stupido… ma comunque ammirevole…
Pag10
Taka: Dobbiamo asoslutamente avere il nostro anime prima dei 18!!!
Taka: Non c’è un secondo da perdere!!!
Akito: Cavolo… E’ proprio fogato…
Akito: Saikou…
Taka: mh?
Akito: Io ti capisco benissimo eh… però secondo me almeno ieri avresti dovuto studiare per il test…
Taka: Eh lo so… Ma infatti era quello che pensavo di fare…
Taka: Solo che senza rendermene conto ho fatto mattina…
Pag11
Taka: Poi sai… in realtà sto pensando che forse la cosa migliore per me sarebbe fare le superiori allo Yakusa Kita…
Akito: Oddio… Il kitakou…?!
Taka: Sì beh… posso capire che per uno al top come te sia una scuola da minorati mentali… però d’altronde è il livello minimo che i miei mi permetterebbero…
Taka: Quando sei in una scuola del genere non hai tutto sto grande bisogno di studiare tanto… e quindi avrei un sacco di tempo per i manga…
Akito: Il liceo di Kita Yakusa… vabbè… d’altronde è pur sempre una sua scelta… e lo sta facendo in nome dei manga…
Akito: Però… Uhm… Sei sicuro che non vuoi andare a scuola con Azuki?
Taka: Ah boh… e chi lo sa dove andrà lei? Magari la manderanno in un liceo femminile… sai com’è…
Akito: E chiediglielo no? Fatti dare il suo indirizzo email e chiediglielo!
Taka: Na na na! Andremo in due scuol diverse…! Perché così…
Pag12
Taka: Sarà più romantico…!
Akito: Eccoci… E’ tutto suo zio…
Taka: Dopoché avremo finito le medie…
Taka: Ci rivedremo solo quando io sarò diventato un mangaka e lei una seiyuu!
Akito: …E fino a quel momento scommetto che vi limiterete ad incoraggiarvi con le email…
Taka: eeesatto!
Akito: Ehi… Guarda che non c’è mica bisogno che copi tuo zio fno a questi livelli…
Taka: Ma non lo sto mica copiando! Questo è quello che voglio fare io!
Taka: E sicuramente anche Azuki la pensa così!
Pag13
Akito: Ma scusa eh… non hai pensato che se andasse in una scuola diversa si potrebbe fare un altro fidanzato?
Taka: Certo che no! Io mi fido di Azuki!
Akito: Bah… Non c’ha praticamente mai parlato e si fida lo stesso di lei… Contento lui…
Akito: Però vedi… finora dicevi “vorrei tanto sposarla…”… adesso invece siamo passati a “io e azuki ci sposeremo di sicuro!”…
Taka: infatti è vero!
Akito: siete tutti e due vergini… mh?
Taka: Ma come cazzo fai a dire queste cose con questa nonchalance!
Akito: Sì ma… voglio dire… a te va bene no?
Taka: certo! Anzi… è perfetto così!
Akito: cioè…?
Pag14
Taka: Sì.. cioè… a quel punto avremo tutti e due 18 anni…
Taka: è l’età giusta… no?
Taka: e comunque le chiacchiere non fanno diventare i sogni realtà!
Taka: forza forza… mi metto a fare qualcosa…
Akito: Ehhhh… Il Kitakou eh?
Akito: eh vabbè… ci verrò pure io dai…
Taka: whaaaa!
Taka: ma ti sei rincretinito?! Tu devi andare ad un liceo come si deve! Che cavolo ci vieni a fare là?!
Akito: nah…
Pag15
Akito: se vogliamo davvero lavorare insieme per diventare mangaka ci tornerebbe molto più comodo andare a scuola insieme…
Akito: anch’io come te sento che non possiamo più permetterci di perdere altro tempo…
Akito: E poi…
Akito: Boh… Quando mi hai dato questa chiave mi hai fatto sentire al settimo cielo
Akito: adesso vorrei poter ricambiare il favore…
Akito: Prima che decidessimo di fare i mangaka volevo entrare alla Todai…*
(ndB: Todai : abbreviazione di Tokyo Daigaku, l’Università di Tokyo, la più prestigiosa del Giappone)
Taka: “Ci avrei scommesso…”
Akito: Però… Pensaci… Non sarebbe un po’ ridicolo un mangaka uscito dalla Todai? Guarda tutti i comici che hanno fatto la Todai… li sfottono in continuazione e alla fine non fanno ridere nessuno… li chiamano “comici cervelloni”… E anche un mangaka troppo istruito non piacerebbe a nessuno…
Taka: A questo punto basta che non dici dove ti sei laureato! E poi non avevi detto che volevi fare una buona scuola come ripiego nel caso che non riuscissi a diventare un mangaka?
Pag16
Akito: Eh beh… ma non posso mica dare la priorità al piano B!
Akito: Allora è deciso! Andiamo al Kitakou! E se stecchi all’ammissione ti ammazzo!
Taka: Ahaha! Ma figurati se lo stecco l’esame di quella merda del Kitakou…!
Akito: Ah… comunque… volevo provare a leggermi tutti i manga che ci sono qui prima di mettermi a scrivere il testo…
Taka: sei pazzo? Ce ne saranno a migliaia!
Akito: Vabbè… magari tutti tutti no… diciamo solo quelli che vale la pena leggere…
Taka: Allora prima di tutto devi leggerti Otoko no Jouken!* dovrebbe stare qui da qualche parte…
(ndB: Otoko no Jouken – una delle prime serie pubblicate sul Jump, dal 1968 al 1969. I disegni erano di Noboru Kawasaki – già citato nel capitolo 3 per Kyojin no Hoshi – mentre l’autore del testo era il solito Ikki Kajiwara – coautore di Kyojin no Hoshi e di Ashita no Joe)
Akito: Mai sentito… è figo?
Taka: E’ stato scritto da Ikki Kajiwara… il più grande scrittore di shounen manga di tuti i tempi… è un po’ una sorta di manuale del perfetto mangaka… tra l’altro è vecchissimo… degli anni ’60… non lo trovi più in giro…
Akito: Wow! Comincio subito da questo allora!
Pag17
Akito: Wow! Che figata! Le cinque regole del perfetto uomo e mangaka!
Enunciazione:
Prima regola: Evita come la morte la caduta nella banalità. Fa’ che ciò che disegni sia sempre intriso del tuo sangue!
Seconda Regola: Non fidarti mai delle effimere lusinghe delle mode. Come un albero affonda le proprie radici, sta’ sempre con i piedi per terra.
Terza Regola: Se anche ottenessi un qualche prestigio, vivi sempre senza rimpianti. Tra pace e tempesta, scegli sempre la tempesta.
Quarta regola: Se anche ti trovassi sconfitto talvolta, non cedere alle lacrime. Studia le ragioni del tuo fallimento, e lascia che esso diventi il padre del tuo successo.
Quinta regola: Rispettare le precedenti regole non ti autorizzi mai a pensare di essere l’unico nel giusto. Osserva tutto ciò che ti circonda, il mondo sia il tuo Maestro!
“Tratto da “Otoko no Jouken” – Kajiwara Ikki & Kawasaki Noboru”
Taka: Oggi tutti cercano di essere fighetti e ricercati ad ogni costo… ma io preferisco una cosa del genere…
Akito: Mh… Intendevi questo quando dicevi che ti piacciono i manga da maschi…
Taka: Ora che ci penso… In realtà anche mio zio aveva le sue tre regole del perfetto mangaka…
Akito: Dai! Sono curioso… quali sono?
Pag18
Taka: Se vuoi fare il mangaka ma non sei un genio… queste sono le tre regole per te!
“Prima Regola: Tiratela! Pensa sempre di essere più bravo di tutti gli altri!”
Akito: Beh dai! Su questa ci siamo… ma forse più che tirarmela.. diciamo che penso davvero di avere talento a quintali!
Taka: E secondo te questa non è tirarsela?
“Seconda Regola: Spaccati la schiena!”
Akito: Apperò… Certo che per questa ci voleva proprio un genio eh…
Taka: E infine… l’ultima…
Akito: Che culo…
Taka: Esatto! Ci vuole culo!
Akito: Eh?
Akito: Ma come…! L’ultima è la fortuna?!
Taka: Beh ovvio! Se non sei un genio ci vuole tutto il culo di questo mondo per vincere la scommessa…
Pag19
Taka: “ E così… Ogni giorno lo passavamo a lavorare… Io disegnavo, mentre Shuujin leggeva manga…”
Akito: Oddioooo…. Questo “chichi no tamashii”* è troppo commovente…!
(ndB: Chichi no Tamashii, vecchissimo manga sul baseball di Hiroshi Kaizuka, serializzato sul Jump)
Taka: “Poi... Quel lunedì… Ricevemmo un colpo tra capo e collo…”
Akito: Saikou!
Akito: Vieni vieni!
Akito: Guarda!
Taka: Embè? Hanno pubblicato i nomi dei vincitori del premio Tezuka… Che c’è di strano?
Akito:GUARDA L’Età!
Rivista: Secondo Classificato: Niizuma Eiji (15 anni, Aomori)
“Un ragazzo prodigio!”
Akito: HA SOLO UN ANNO Più DI NOI!
Bakuman 006
Pag1
Jump: Niizuma Eiji (15 anni, Aomori)
“I due ragazzi ammutoliscono di fronte a questo prodigioso astro nascente!”
Akito: Ti rendi conto…? A 15 anni questo è riuscito a classificarsi… E guarda che razza di recensioni ha ricevuto dai giudici!
Taka: Com’è che si chiama… Niizuma Eiji… Questo tizio mi sta già sulle palle…
Akito: Mh?
Taka: Leggiti il discorsetto di ringraziamento…
Discorsetto: “Mentre tutti intorno a me perdevano tempo coi videogiochi, io lavoravo duro. Alla fine questa scelta è stata ripagata. Sono onorato e spero di poter meritare ancora di comparire su questa prestigiosa rivista”
Pag2
Taka: Sembra fatto apposta per me che fino alla settimana scorsa mi devastavo tutto il giorno di videogiochi!
Akito: Comunque sia… Sono convinto che io e te lo possiamo superare tranquillamente…
Akito: Se leggi meglio vedi che alla fine l’hanno premiato solo per come sa disegnare…
Taka: Mh… Certo che ne hai di fiducia in te stesso…
Akito: Beh scusa… Le tre regole non erano “fiducia in te stesso” “spaccarsi la schiena” e “avere culo”…?
Taka: Nah… La prima era “tirarsela” in realtà…
Akito: Vabbè dai… E’ più bellino da dire “fiducia in se stessi”… E poi il significato è lo stesso…
Akito: Mh… Bellino il nuovo capitolo di Kochikame…*
(NdB: Kochikame sta per “Kochira Katsushika-ku Kameari Kōen Mae Hashutsujo”, manga di culto in Giappone, ambientato a Kameari, sobborgo di Tokyo. Il protagonista, Ryo-san, capo della stazione di polizia di quartiere, è una sorta di mascotte di Kameari, tanto da essersi meritato persino una statua davanti alla stazione).
Pag3
Taka: Comunque c'è veramente un sacco di gente che dice di voler diventare mangaka... Quel tizio che è nell'altra classe...
Akito: Ah.. dici Ishizawa?
Akito: Ah vabbè ma lui non ce la farà mai... Lo conosco... Sono stato in classe con lui l'anno scorso...
Akito: Lo fa solo per poter dire "oh guardate come sono figo"... A lui interessa solo essere al centro dell'attenzione...
Voce: Che bello!
Voce2: Adesso disegna me!
Akito: E poi quelli tu li chiami manga? Non fa altro che ricoprire fogli con quelle ragazzette disegnate male... Non c'ho mai neppure pensato di provare a lavorare con lui...
Taka: Ah sì... mi ricordo... anch'io sono stato in classe con lui in prima...
Taka: Si gasava tanto con quell'aria da grande professionista quando sapeva disegnare due cose in croce...
Taka: E comunque è inutile perdere tempo a sfottere quelli meno bravi di noi...
Akito: Hai ragione... Allora diciamo che il nostro avversario adesso è Eiji...
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Taka: Beh... Come minimo lui a quest'ora avrà già un contratto con un editore per cominciare a pubblicare appena avrà finito il liceo...
Akito: Stai scherzando...? Dici che è già sotto contratto?
Taka: Per forza! E' automatico quando vinci un premio... E se anche non lo vinci lo puoi sempre trovare un editore che si interessa a te... Me lo disse mio zio quand'ero alle elementari... Scommetto che funziona sempre così...
Vignette: Vittoria - Sconfitta
Editore: Mh... Però il suo lavoro mi piace molto!
Akito: E quindi secondo te lui ha già un editore eh? Bah... mi fa un'invidia pazzesca...
Taka: Non è così semplice... Mica tutti gli editori sono uguali... Devi trovarne uno buono...
Akito: Cioè?
Taka: All'inizio tutti i novellini devono dar retta a quello che dice l'editore... Quindi alla fine piuttosto che farsi rovinare da un cretino è preferibile continuare a fare da soli... E dal momento che un mangaka non si può scegliere l'editore capisci bene che ci vuole una bella botta di culo...
Akito: Mh... e quindi è qui che entra in gioco la fortuna...
Akito: Ma fammi capire... Come sono gli editori?
Pag5
Taka: Mh... Prendila un po' come una leggenda metropolitana... E soprattutto non andarlo a dire su internet...
Akito: Oh... Non so perchè ma sento che mi piacerà...
Taka: Mi ricordo di un editore che durante il giorno era sempre introvabile... Al massimo lo potevi trovare la sera... Ma allora era sempre in qualche night club a spassarsela...
Editore: Uh.. sì? Mi dica! Ehehe... Non la sento!
Akito: ...Davvero?
Taka: Per questo ti ho detto di prenderla come leggenda metropolitana!
Akito: Ma che merda!
Taka: Ah ma almeno lui i manoscritti veniva a prenderseli da solo... il che è già qualcosa...
Akito: Vuoi dire che ce ne sono pure di peggio? E comunque... Sei appena stato posseduto da tuo zio o cosa...?
Taka: Vabbè dai... Chiuso il discorso... Sennò ci passa tutta la voglia...
Akito: Sì però io vorrei saperne qualcosa di più!
Taka: Mh... Vabbè... Allora ti racconterò di un editore che mi impressionò molto...
Akito: evvai!
Pag6
Taka: C'era un esordiente che dopo aver pubblicato uno one-shot su una rivista ricevette l'interessamento di un editore che vide del potenziale nel suo lavoro... Gli chiese allora di poter vedere tutti i manoscritti completi che aveva... Dopo la decima volta che il poveretto tornava, l'editore finalmente lesse un manoscritto per intero.
Taka: Quando ebbe finito di leggere non disse una parola... Sotto gli occhi sbalorditi del povero mangaka spedì tutto nel tagliacarte.
Akito: Che stronzo...!
Akito: Voglio dire... Ai giorni nostri avrebbe potuto fargli causa per i danni al manoscritto!
Akito: Come fai a dire che ti ha impressionato?!
Taka: Faceva bene ad essere severo coi novellini!
Akito: Ma dai...
Taka: E comunque... L'aspirante mangaka era abituato a vedere i propri manoscritti scartati dopo poche pagine... Era la prima volta che qualcuno leggeva fino in fondo un suo lavoro... Per questo era felice e decise di rispondere all'umiliazione subita mettendosi al lavoro... Così facendo riuscì a entrare nelle fila dei mangaka di successo...
Akito: Mh... In effetti a sentirla fino in fondo è una bella storia... E' riuscito a trasformare la rabbia in voglia di spaccare il mondo...
Pag7
Taka: In seguito... Quando si incontrarono per discutere della serie in corso di pubblicazione, l'editore confessò al mangaka: "I manoscritti che mi facesti vedere quella volta erano ottimi... Ma pensai che non ti avessi elogiato saresti migliorato ulteriormente... Agii d'impulso..."
Editore: Mi dispiace per quella volta...
Mangaka: Le sono immensamente grato...!
Taka: E l'autore lo ringraziò dal profondo del cuore...
Akito: Maddai! Non può essere vero! Sembra una scena da manga!
Taka: Ah boh... Non so dove l'avesse sentita mio zio... Potrebbe anche essere una cavolata... Però a quanto mi disse lui quell'editore era poi diventato direttore della casa editrice...
Taka: Ma comunque tutto questo discorso era per farti capire che gli editori fanno veramente sul serio quando si tratta di manga...
Akito: Ah beh... Sarebbe preoccupante se non lo fossero... Anche se farmi stracciare il manoscritto mi scoccerebbe un bel po'... Ma dimmi un po'... Tu hai mai incontrato un editore?
Taka: Nah... Quando l'editore andava da mio zio io non potevo assistere...
Akito: E allora andiamo a conoscerne uno!
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Akito: Voglio dire... Se gli telefoni e gli dici "Avrei un manoscritto da farle vedere" di sicuro lui ti riceve... no?
Taka: Beh sì... Il punto è che non abbiamo uno straccio di manoscritto!
Akito: Saikou... Noi puntiamo al Jump.. Gusto?
Taka: Beh sì... Se poi miriamo ad avere anche un anime sarebbe il trampolino di lancio migliore in assoluto...
Akito: Bene... Io voglio diventare il numero 1 in Giappone... E per questo esiste solo il Jump...
Akito: Quindi in pratica... Se non si tratta del Jump o della Shueisha* non importa che portiamo un manoscritto perfetto...
(ndB: Shueisha - casa editrice del Jump)
Akito: Semplicemente andiamo da un altro editore e sentiamo intanto cosa ci dice lui...
Pag9
Akito: Io m'invento una storiella carina e tu fai un paio di schizzi... Dai dai! Andiamo a stabilire il primo contatto col mondo dell'editoria!
Akito: Azz... Scusami... Sono proprio un curioso del cavolo... Tu nonti metteresti mai a disegnare così tanto per...
Taka: No...
Taka: ... No... Penso che sia una grande idea... Sei proprio un genio Shuujin... buttiamo giù un manoscritto alla buona e andiamo da Shounen 3!
Akito: Mwahaha!
Akito: Dai sbrighiamoci... Andiamo allo studio! Ho un sacco di mezze storie che mi frullano per la testa...
Akito: Cavolo... E' già tardi... Per prima cosa allora chiamo a casa e dico che resto a cena fuori...
Taka: Eh sì... Ultimamente è la frase che uso più spesso...
Akito: Certo che però 280 yen per il treno tutti i giorni sono un po' tantino... Mi dovrei fare l'abbonamento... O magari comincio a usare la bici... Ehi! Guarda quelle tre laggiù...!
Taka: Eh? Dove?
Pag10
Taka: AZUKI
Akito: Wow... Sapevo che aveva una sorella più piccola... Ma vai a sapere che era così carina!
Taka: Oh cavolo... E adesso che faccio?!
Akito: Mi sembra ovvio! E' la tua occasione per chiederle l'indirizzo mail!
Taka: Non dire cazzate! C'è sua mamma!
Akito: ah beh perchè quando è da sola invece ce la fai eh?
Taka: E sta' zitto!
Pag11
Taka: Ok... Adesso tiriamo dritto e facciamo finta di non vederle...
Akito: Figurati... Ci avranno visti di sicuro...
Taka: Fai come ti dico!
Akito: Cacchio... Sembra proprio che anche Azuki ci abbia sgamati...
Akito: Adesso è diventata tutta rossa e si è nascosta dietro a sua madre
Taka: Guarda che non importa che mi fai la cronaca in diretta!
Pag12
Mamma: Oh... Ma quei due non sono tuoi compagni di classe?
Mina: Ihih... Miho è diventata tutta rossa...!
Miho: Chiudi il becco Mina! Non voglio che mi vedano con la mamma!
Akito: Certo che siete proprio due timidoni... non so neppure come facciate a stare in classe insieme facendo finta di non conoscervi...
Taka: Ti ho detto di tacere!
Pag13
Taka: Fiuuu... Per un attimo ho temuto che sua mamma si lasciasse sfuggire qualcosa... E' così chiacchierona..
Akito: Già... mi ha fatto prendere un colpo...
Taka: "quando finalmente ho trovato il coraggio di voltarmi..."
Taka: "D'un tratto anche lei si è voltata..."
Taka; " E allora il tempo si è fermato... Tutto il resto è sparito..."
Pag14
Taka: Un attimo che durava un eternità... Poi sono tornato in me e mi sono voltato dall'altra parte...
Taka: Ma un paio di secondi più tardi mi sono voltato ancora indietro...
Taka: E lei era lì... Si era voltata di nuovo a guardarmi...
Taka: Io e Azuki eravamo sulla stessa lunghezza d'onda...
Pag15
Akito: ..Dici? E che ne sai che lei non si era voltata altre 10 volte in realtà?
Taka: Io SO che non è così!
Akito: Mh... Che figata comunque... non so esattamente come ci si senta quindi un po' t'invidio...
Taka: La prima volta che ho visto Azuki eravamo in sesta elementare... Io e te andavamo a scuola insieme... Lei invece stava nella succursale...
Akito: Mh mh
Taka: Ricordo che quella volta eravamo alla gara di nuoto delle scuole... Lei era seduta sul bordo opposto della piscina... Non riuscivo a staccarle gli occhi di dosso...
Taka: Allora non c'era nessun imbarazzo tra di noi...
Pag16
Taka: Poi in prima media ci ritrovammo alla cerimonia di apertura dell'anno scolastico... I nostri occhi si incontrarono di nuovo...
Taka: Eravamo vicini... Troppo vicini... E così ci voltammo dall'altra parte...
Akito: Wow! Ma allora è un sacco di tempo che vi piacete!
Taka: Mh... ma sai che non ci avevo mai pensato?
Akito: See see...
Akito: Sarete anche sulla stessa lunghezza d'onda ma se non non hai il suo indirizzo email dubito che potrai mai sentirla... a meno che non siate telepatici o roba del genere...
Taka: Beh......... Mi basta riuscire ad averlo prima di finire le medie! adesso devo pensare solo ai manga!
Akito: A proposito di manga... Qui ci sono le prime 5 pagine...
Taka: Wow... veloce...
Taka: Mh... " W-Earth... Le Due Terre..." Che titolo è?!
Akito: Lascia perdere il titolo... e' un gioco di parole... Leggi piuttosto!
Pag17
manoscritto:
"La Terra in cui viviamo non è altro che un clone del vero pianeta Terra..."
"Terra Reale" --> " Nostra Terra"
"E anche noi abitanti di questo pianeta clonato non siamo altro che cloni degli abitanti della vera Terra..."
" Sono stati loro a crearci per utilizzarci come cavie di un esperimento..."
" Osservando i loro cloni nello stesso identico ambiente volevano cercare di capire come evitare i loro errori e creare una società migliore "
" E infatti sulla vera Terra non esistono nè guerre nè inquinamento nè altre problematiche poichè grazie ai risultati dell'esperimento condotto su di noi sono riusciti ad evitarle"
Taka: Shuujin...
Akito: Sì lo so... Scusami... L'ho un po' tirato via e ho fatto le vignette troppo grosse... Sono venute un sacco di scene a doppia pagina inutili...
Taka: Ma... Tutto questo l'hai copiato da qualche parte?
Akito: Nah... Diciamo che è un po' il tipo di storia a cui tutti potrebbero pensare quindi magari ti suona familiare... Non essere pignolo... E poi tanto questo è il massimo che riesco a fare adesso...
Pag18
Taka: Ti assicuro che non è da tutti pensare a una trama del genere... almeno... io non ci avrei mai pensato... Ormai è pieno di manga che copiano altri manga... Ma questo è veramente originale!
Akito: Maddai!
Akito: Dici...?
Akito: Nah... Non ci vedo poi tutto sto potenziale... Alla fine è scontato che finiranno a combattere gli uni contro gli altri...
Taka: E' proprio per questo che ti dico che è figo... Pensaci... Umani che combattono contro loro copie...
Taka: Una cosa del genere avrebbe sicuramente tutte le carte in regola per il Jump! Adesso mi metto sotto coi disegni...
Akito: Ehm...
Taka: Te ne sono venute in mente altre interessanti?
Akito: Sì... in realtà ne avrei anche uno sul baseball... "Il lanciatore dagli occhiali da sole"...
Akito: "In pratica sarebbe la storia di questo ragazzino che sogna di diventare un giocatore di baseball professionista... Ha un lancio micidiale... Ma un giorno durante una partita tra ragazzini delle elementari viene colpito in viso da una palla e diventa cieco..."
Akito: "10 anni dopo... Un misterioso lanciatore dagli occhiali da sole fa il suo debutto nella lega professionistica e fa vincere la sua squadra con il suo micidiale lancio da 180 km all'ora..."
Pag19
Tizio: Avanti il prossimo!
"Era il ragazzino che aveva passato quei 10 anni ad allenarsi col padre senza mai rinunciare al proprio sogno..."
"Si trova quindi preso tra due fuochi... Da una parte la Federazione che ha scoperto la sua cecità e lo vuole fermare... dall'altra i suoi avversari che vogliono riuscire a battere i suoi lanci..."
Taka: ... Lo sapevo... Tu sei veramente un genio!
Taka: Nessuno scommetterebbe mai su storie così apparentemente semplici... E invece tu... Tu... Hai preso una cosa stupida e banale e l'hai fatta diventare una figata!
Akito: Ommioddio quanto sono feliceee! Ho passato tutti i santi giorni a farmi venire in mente delle storie... Ma conoscendomi avevo paura di sopravvalutarmi...!
Akito: Adesso che so che tu hai riconosciuto il mio talento posso finalmente avere fiducia in me!!!
sul disegno: "E poi avevi detto che ti piacevano i manga sportivi...!"
Taka: Shuujin..!
Taka: "Andò a finire che convinsi Shuujin a cominciare a lavorare su "Le due terre" per riuscire ad avere prima dell'estate un manoscritto da presentare al Jump..."
Taka: Sarebbe meglio restare tra 31 e 45 pagine... ok?
Akito: Ricevuto!
"Si fa sul serio!"
Bakuman 007
Pag1
“Pagina 8: Sorrisi e Rossori…”
“ Per l’inizio delle vacanze estive io e Shuujin avremmo presentato il nostro manoscritto alla redazione del Jump… Così era stato deciso…”
scritta: “14 anni e un grande desiderio: diventare mangaka… E’ tempo di un briefing strategico…!”
Akito: Non va assolutamente bene… Devo a tutti i costi avere quel name finito per le vacanze estive… Il problema è la seconda parte… non faccio altro che correggere e riscrivere ma c’è sempre qualcosa che non mi convince…
Taka: Sei in buona compagnia… neppure io me la cavo un granchè bene coi manoscritti… alle brutte mentre io disegno la prima parte puoi approfittarne per finire la seconda…
“ … Praticamente il tempo che passavamo a scuola era l’unico momento in cui potevamo tirare un po’ il fiato…”
Pag2
Miyoshi: Ah! Sei qui!
Taka: Ma quella non è Miyoshi?
Akito: Eh già… Proprio lei… Miyoshi della classe numero 1… Una delle amichette del cuore di Azuki… Classe numero 2…
Miyoshi: Ehi Takagi! Posso rubarti un secondo?
Taka: Oi… Ti sta chiamando…
Akito: E chi c’ha voglia di alzarsi…
Miyoshi: Takagi… Ti dovrei parlare un attimo…
Akito: … Di che?
Akito: Ehi ehi… Guarda che puoi restare…
Pag3
Miyoshi: Senti un po’… Miho se l’è presa a morte perché è venuto fuori che tu sai che vuole fare la seiyuu*…
(ndb: vedi nota del capitolo 1)
Akito: E che sarà mai? Volevo solo essere certo che fosse vero… tutto qua…
Akito: Ah.. Sì… e l’ho detto anche a lui… Conosci Mashiro kun?
Miyoshi: Ti avevo chiesto di non dirlo a nessuno! Lo sai che Miho è una che si vergogna di tutto!
Akito: Ok ok… capito… non lo faccio più…
Akito: Tu però fammi un favore… chiedile se si è mai vista una seiyuu così timida…
Miyoshi: Ma chiediglielo tu!
Akito: Vabbè… in ogni caso non lo dirò più a nessuno… puoi stare tranquilla…
Miyoshi: Devo dedurre che ti sei preso un bel due di picche?
Akito: Ehi… Cazzo dici?
Miyoshi: Ma sì dai… Voglio dire… Allora ci hai parlato con Miho…
Akito: Ahhh… No beh… è che siccome mi interessava questa faccenda volevo andare a chiederglielo di persona… E poi tanto a lei piace un altro…
Miyoshi: Odddiooo!
Miyoshi: Chi è?????
Taka: “Non sa una mazza….”
Pag4
Akito: Che minchia ne so… Ma alla fine.. voglio dire… è normale no? È una ragazza di terza media…
Miyoshi: Ah beh sì… in effetti a quest’età ci dev’essere per forza uno che ti piace… però non mi ha mica mai detto niente…
Miyoshi: Ma allora spiegami perché sei venuto da me a chiedermi di lei!
Akito: Uhm… Beh… Veramente…
Akito: Era una scusa per parlare con te
Taka: “Ebbravo Shuujin… ora sì che sei nella merda fino al collo…”
Miyoshi: I-io… ci devo pensare…
Akito: Ehi…!
Akito: Aspetta Miyo-
Pag5
Taka: Se adesso vai lì e le dici che stavi scherzando quella si mette a piangere o s’incazza… e mi sa che non ti conviene… forse non sai che è stata ai nazionali di Aikido.. o Karate… Boh… Il succo è quello…
Taka: E poi scometto che tu le piaci…
Akito: Non dire fesserie!
Taka: Beh cavolo… Più di così! È la migliore amica di Azuki e la tradisce venendo a dire proprio a te i suoi segreti… E poi quel “ci devo pensare”… se non le piacessi te l’avrebbe detto subito no?
Akito: Beh… Ha un senso…!
Akito: Sì però.. non posso mica lasciarla andare così!
Taka: … Non dev’essere affatto male Miyoshi…
Akito: Dici…?
Taka: Dico dico…
Akito: Perché scusa?
Taka: Se è la migliore amica di Azuki dev’essere per forza una bella persona!
Pag6
Miyoshi: Miho!!!
Miyoshi: Quello della tua classe… Takagi… A quanto pare gli piaccio…
Miho: Non ci credo!
Miho: “Kaya e Takagi si sono parlati di nuovo…”
Miho: “... Ma alla fine non penso che Takagi le direbbe di me e Mashiro…”
Pag7
Miyoshi: Che ne pensi…?
Miho: Mh? Di cosa?
Miyoshi: … di Takagi…
Miho: Beh dai… è bravo a scuola… riesce bene negli sport… poi è alto…*
(ndB: L’altezza è sempre un parametro molto importante per le ragazze giapponesi XD )
Miyoshi: Appunto! Io non sono al suo livello!
Miho: Non dire sciocchezze…
Miyoshi: Ma poi… ci sono un sacco di voci che dicono che lui avrebbe un flirt con Iwase…
Miho: beh… onestamente non penso che Iwase abbia molto successo coi ragazzi…
Miyoshi: Eh? Perché scusa? È un genio… ed è anche carina…
Miho: Sì… Però credo che agli occhi di un ragazzo se la tiri un po’ troppo…
Miho: E poi ai ragazzi non interessa che tu sia alla loro altezza… semplicemente lui pensa che tu sia carina…
Miyoshi: Io sarei… carina?
Miho: Certo!
Pag8
Miyoshi: Mh… E allora dimmi… a te chi piace?
Miho: Eh?!
Miho: Nessuno
Miyoshi: C’avrei giurato che dicevi così! Ma sei fregata… mashiro e takagi mi hanno detto che ti piace qualcuno! E ti si legge in faccia!
Miho: “Uff… Perché cavolo gliel’ha detto?! Anche se comunque da come l’ha messa smebra proprio che non sappia che è Mashiro…”
Miyoshi: Allora…? Chi è…?
Azuki: Wahah…! Nessuno!
Miyoshi: Mhh… Ora che ci penso…
Miyoshi: Dici tanto che Iwase se la tira… Ma secondo me anche tu un po’ te la tiri…
Azuki: Eh..?
Miyoshi: Ci conosciamo da 5 anni… e in tutto questo tempo non ti ho mai vista che parlavi con un ragazzo… Voglio dire… Sei carinissima… Eppure non dai relazione ai ragazzi… questo non è un po’ tirarsela?
Pag9
Miho: Kaya…
Kaya: Sì?
Miho: Credimi… Non me la tiro… La verità… è che mi vergogno troppo a parlare coi ragazzi… Ma ti assicuro che mi piacciono almeno quanto piacciono a te!
Kaya: Ma-
Miho: Forse dipende dal fatto che non ho fratelli maschi… Quando sono in mezzo a loro mi sento a disagio e divento subito tutta rossa… E alla fine non riesco a spiccicare parola… Capisci?
Miyoshi: Ahah… Sei proprio uno spasso quando fai questa voce a professoressa… Ma almeno quando sei così seria si capisce che stai dicendo la verità…
Miyoshi: Oh… Fine della pausa pranzo…
Miyoshi: Oddio! Takagi sta tornando…!
Pag10
Miho: Se hai intenzione di dirgli che vuoi uscire con lui devi farlo da sola… Io non ci vengo…
Kaya: Ehiii!
Kaya: Ok… Non c’è altro da fare… Faccio finta di non vederlo e chi s’è visto s’è visto…
Miho: A dopo!
Akito: …Dici che adesso eravamo sulla stessa lunghezza d’onda?
Taka: … Io dico che si è semplicemente voltata indietro…
Akito: Sì.. Però.. Se adesso viene a dirmi che vuole cominciare a uscire con me… che cavolo le rispondo?
Taka: Ahaha… potresti sempre provare con un “Oh scusa... ma io volevo parlare con te… non uscire con te” …
Akito: Quanto sei simpatico…
Taka: “E quello fu praticamente l’unico evento degno di nota di quel trimestre…”
Pag11
Taka: “Anzi… Non proprio l’unico…”
Akito: Praticamente se ti impari per bene queste due formule poi puoi risolvere qualsiasi problema…
Taka: Sì eh? Io non ci sto capendo una mazza…
Taka: “Shuujin mi spiegò come districarmi negli esami di fine trimestre… Il risultato fu che da 19esimo che ero nello nostra classe arrivai al 6° posto…
Test: Mashiro Moritaka
Taka: “Per quanto riguarda Shuujin e Miyoshi… iniziarono a scambiarsi qualche occhiata interessata… ma non arrivarono ad uscire insieme… E fu così che le vacanze estive iniziarono… E ovviamente io ed Azuki non ci eravamo scambiati l’ombra di un indirizzo mail…
Lavagna: Vacanze estive!!!
Pag12
Taka: Quando iniziarono le vacanze io e Shuujin riuscimmo a convincere i nostri genitori a farci rimanere a dormire allo studio…
Taka: L’unica cosa che poteva farci assomigliare vagamente a dei professionisti erano quelle sole quattro ore di sonno che ci concedevamo…
Taka: Anche se a dire il vero… Verso il 10 di Agosto Shuujin aveva ormai completato il name e poteva dormire quanto voleva… mentre io avevo abolito il sonno per riuscire a finire il manoscritto…
Akito: “Si sta ammazzando di lavoro… così prima o poi mi crolla…”
Akito: Ehi… Potremmo chiamare Azuki e farla venire qui a farci il bucato… le pulizie… prepararci da mangiare… La potremmo far stare da noi…Magari vestita da cameriera sexy… Uhm? Che ne dici?
Azuki: Il suo pranzo è servito signore
Pag13
Akito: Scusa scusa scusa! Non era mia intenzione insinuare cose sconce su Azuki…!
Akito: “Siamo alla frutta! Ormai non capisce neanche le battute!”
Taka: Dimmi…. Hai finito i miei compiti delle vacanze?
Akito: Yes… Devi solo copiarli… ci ho anche messo qualche errore qua e là per farli sembrare davvero fatti da te…
Taka: Davvero notevole… Grazie mille… Mi hai davvero salvato la vita
Akito: Mh… A proposito… teniamo il condizionatore sparato tutto il giorno… ma chi è che paga le bollette?
Taka: I miei … o mio nonno… Boh…
Akito: Se riusciamo a vendere dobbiamo ripagarli… Anzi… Anche se non ci riusciamo..
Taka: Certo che ci riusciremo! E con tutti i soldi che faremo li potremo ripagare 100 volte tanto!
Akito: O-oh… B-bene…
Akito: “Da quando ha visto quel Jump ha perso completamente la testa…”
Pag14
“Sulle pagine del Jump era comparso il manga di Niizuma Eiji… Secondo classificato al premio Tezuka… Nel giro di un attimo era approdato al Jump… Un’impresa strabiliante”
“Persino Shuujin con la sua incrollabile fiducia in sé stesso fu costretto ad ammettere che in quel momento non potevamo più sperare di competere con lui… Per quanto mi riguarda… Mi fece l’effetto contrario… Non potevo perdere! Non volevo essere secondo a nessuno…!”
“Sulla scia di questa nuova motivazione iniziai a dare gli ultimi ritocchi al manoscritto… Eravamo verso il 10 di Agosto…”
Akito: Oi… Secondo me dovresti farti una dormita.. Abbiamo ancora 4 giorni di vacanza…
Taka: Non esiste! È l’unico modo se vogliamo finire entro le vacanze!
Taka: Evvaiii! Ho finito col bianchetto! Adesso mi mancano solo i retini! *
(ndB: Per sapere cosa siano i retini e quale sia l’uso del bianchetto per un mangaka, andatevi a (ri)leggere le note dei capitoli passati by Komixjam)
Akito: Fiuuuu….
Pag15
Akito: Mh… Serve una mano?
Taka: Avevamo detto che ognuno doveva fare il suo senza impicciarsi del lavoro dell’altro…
Akito: Vabbè dai… Solo che pensavo che sarebbe stato bello arrivare insieme alla fine del lavoro…
Akito: Ho detto una cazzata?
Taka: Allora… Per prima cosa attacca questo retino su tutti i pantaloni dell’esercito della Terra…
Akito: Ooook! Grazie!
Taka: Forza Forza!!!!
Taka: “Andò a finire che la notte del 28 Agosto la passamo in bianco per completare finalmente il nostro manoscritto… “Le Due Terre”…”
Taka: FINO ALLA FINE NO-STOP!
Taka: …F-finito…
Akito: Fiuuu…
Pag16
Akito: Beh senti… Magari non sarà come quello di Eiji… Ma secondo me basta e avanza per far vedere quello che sappiamo fare…
Taka: “Ce l’abbiamo fatta sul serio…”
Akito: I tuoi disegni sono grandiosi… La mia storia invece…
Taka: La tua storia è grandiosa… I miei disegni invece…
Pag17
Akito: Oi Saikou…
Taka: E-Ehi…Che ti prende…? Mi vergogno…!
Akito: Grazie
Taka: “Shuujin stava piangendo… E io non riuscii proprio a prenderlo in giro per quelle lacrime…”
Pag18
Akito: Ok dai… Adesso chiamo la Shueisha e fissiamo un appuntamento
Taka: Fallo tu…
Akito: Sì sì… Sapevo che l’avresti detto..
Taka: Eh beh… a quanto vedo parlare con gli adulti è il tuo forte… anche con la mamma di Azuki non stavi zitto un attimo…
Akito: Maddai non è vero…
Akito: Aspetta però… Se li chiamo da questo telefono diranno “oh cavolo… una chiamata da Tarou Kawaguchi….!”
Taka: Ma figurati… ormai non ce l’avranno nemmeno più il numero… Sennò boh… Usa il cellulare… Basta che ti sbrighi…
Akito: Che gli devo dire?
Taka: Ma boh… digli semplicemente “Vorremmo sottoporvi un nostro manoscritto…”
Akito: Ok…
Akito: Ha detto che dobbiamo andare là domani alle 15 e dire alla reception che abbiamo un appuntamento con il signor Hattori dello shounen jump…
Taka: Domani?! Cavolo… Vabbè… alla fine è anche meglio… così riusciamo a farlo prima dell’inizio della scuola…
Pag19
Tizio: Oddio… Stavolta era un ragazzino delle medie… ieri l’altro ha chiamato un liceale…
Tizio2: Ma infatti c’è una ragione se d’estate non si risponde mai ai numeri sconosciuti…
Taka: “29 Agosto 2008: Io e Shuujin ci troviamo finalmente davanti alla sede della Shueisha”
Akito: Sembra un sogno… Alla nostra età siamo riusciti ad arrivare fin qui…
Taka: Ah beh… Finchè si tratta di tirar fuori un manoscritto sono tutti bravi… Il punto è… Cosa ne penseranno loro?
Side: “Ci siamo…!”
Bakuman 008
Pag1
“Pagina 8 – Il Bastone e la Carota”
“Il cuore pulsante del mondo dei mangaka!”
Taka(?): Bah… Mancano ancora 20 minuti… in questi casi sarebbe meglio presentarsi al massimo 5 minuti prima…
Akito: Porca miseria… Ho i nervi a fior di pelle… Non ho proprio idea di cosa raccontargli…
Taka: Tu limitati a rispondere alle domande che ci farà…
Akito: Vabbè dai… Facciamo due passi qua intorno…
Akito: Ora che ci penso mio fratello mi ha anche chiesto di farmi dare il jump della settimana prossima…
Akito: Ma col cavolo che gli chiedo una cosa del genere!
Taka: Se non ricordo male tuo fratello sta in una di quelle università esclusive…
Akito: Già… Ma diciamo che da quando l’hanno rifiutato nell’università che gli interessava si è un po’ lasciato andare… Adesso passa le sue giornate tra circoli universitari e festini… Bah... Dice che si sta godendo la sua gioventù…
Pag2
Taka: Mh… E allora tu vuoi fare il mangaka per non finire come lui?
Akito: Beh no… In realtà sono stati i miei a farmi odiare la vita da salary man*… Mio padre lavorava per una grossa banca ma fu licenziato quando io avevo 7 o 8 anni…
(ndB: non ricordate cosa siano i salary man? Andate a ricontrollare la nota relativa nel capitolo 1!)
Akito: Una volta li vidi litigare…
Mamma: Se proprio dovevi coprire il tuo capo a questo punto tanto valeva che ti impiccassi!
Padre: Cerca di capirmi anche tu! Cosa potevo fare?! E’ pur sempre il mio capo…
Akito: Nostra madre è un'insegnante di liceo e quindi fin da prima delle scuole elementari ci sta dietro per farci studiare...
Mamma: Sei veramente un portento Acchan!*
(Acchan = contrazione di Akito-chan)
Akito: Da quando mio padre fu lincenziato non fece altro che piangere e farmi studiare in quel modo ossessivo... Era logorante...
Pag3
Mamma: Acchan... Tu devi vendicare il tuo papà...
Akito: Ti rendi conto? Dire queste cose a un bambino...
Akito: Iniziai a farmi delle domande... Voleva che io andassi a lavorare in banca fino a diventare presidente? Quindi era per questo che mi faceva studiare? Non ci potevo più stare...
Akito: E così andò avanti fino alla quinta elementare... Poi un giorno non riuscii più a sopportarla ed esplosi...
Akito: Finiscila di usarmi!
Akito: Questa è la mia vita e decido io cosa farne!
Akito: In tutto questo c'è anche un lato positivo... Da quel giorno non ha più messo bocca nella mie scelte... Quindi alla fine è non è male come madre...
Akito: Mh...? Oh... Scusa... Non ti volevo impezzare con questi discorsi da depresso... Piuttosto... Adesso è meglio che ci avviciniamo...
Akito: Ora che ci penso... Da che parte è?
Pag4
Tizia: Avete un appuntamento?
Akito: Esattamente... Dobbiamo vedere il signor Hattori dello shounen jump alle 15...
Tizia: Allora per cortesia compilate questo modulo
Akito: E-ecco fatto...
Tizia: Molto bene... Adesso comunico che siete arrivati
Tizia: Sì... Ci sono i signori Mashiro e Takagi...
Tizia: Allora potete accomodarvi nel terzo box... Il signor Hattori sarà subito da voi
Pag5
"In quel momento realizzai che quando vai alla Shueisha per presentare un tuo lavoro non ti fanno comunque accedere al settore dell'editoria vero e proprio..."
"Dagli altri box provenivano diverse voci... Era chiaro come il sole che si trattava di gente venuta per il nostro stesso motivo..."
voce: "Uhm.. Allora..."
voce: Molto bene... Farò finta di non aver mai visto questo manoscritto allora...
Pag6
Akito: SAi che ti dico...? Fino a che non siamo entrati qua dentro ero abbastanza fiducioso... Ma adesso ho come l'impressione che ci copriranno di merda...
Taka: Eccheccavolo... Come primo contatto sarebbe molto peggio se ci coprissero di elogi! Mio zio diceva sempre che se ti offrono il tè è fatta...
Akito: Mhhh.....
Hattori: Siete Takagi e Mashiro?
Akito: S-sì...
Hattori: Molto piacere... Sono Hattori... dello Shounen Jump..
Akito: P-Piacere nostro
Hattori: Bene dai... Bando alla ciance... Posso vedere il vostro manoscritto?
Akito: C-certo... Eccolo qua
Pag7
"Ci siamo...!"
Akito: Oddio...!
Taka: E' un fulmine a leggere...!
"Adesso ci coprirà di merda... lo so!"
" E' come essere un imputato in attesa della sentenza...!"
"E' come essere... Shuujin...!"*
(ndB: Gioco di parole... Ricordatevi che Shuujin significa "prigioniero")
"Fai che ci offra il tè!"
" Ti prego..."
"Il tè...!"
Pag8
Hattori: Uhm... Aspettate un attimo che vorrei rileggerlo...
entrambi: M-ma...!
entrambi: ..Questo è bene o male...?
Hattori: Davvero niente male
Pag9
Hattori: Io mi farei una tazza di caffè... Posso offrirvi qualcosa?
entrambi: Oddio!!! Forse è fatta!!!
Akito: Anche per noi un caffè... mh?
Taka: Sì sì
Hattori: "Cavolo... Non è facile gestire una situazione del genere... Sono solo ragazzini delle medie... Nel giro di pochi anni potrebbero fare un bel salto di qualità... Anche se onestamente già così è un lavoro notevole..."
"In ogni caso questo manoscritto me lo voglio tenere a portata di mano..."
"Adesso per prima cosa i complimenti... Poi indicherò i punti da correggere..."
Hattori: Dunque... La storia l'avete pensata insieme?
Akito: No... Della storia mi sono occupato io mentre Mashiro si è occupato solamente del disegno...
Hattori: Capisco...
Hattori: Mh... Ma quindi voi vorreste diventare professionisti?
Akito: Ovviamente! Prima possibile!
Taka: Bastava dire "sì"!
Pag10
Hattori: E' inutile che dica a questi ragazzi che non potranno andare sempre d'accordo e che sarà molto difficile che possano mantenersi in questo modo dividendosi i guadagni...
Hattori: Va bene... Allora vi espongo le mie opinioni... Iniziamo dalla storia
Akito: Ok...
Hattori: Devo dire che l'ambientazione fantascientifica è molto convincente... Sicuramente gli amanti del genere la apprezzerebbero molto...
Akito: Grazie..
Hattori: Però a mio parere più che un manga ha più l'aria di essere una specie di romanzo... C'è veramente troppa narrazione e i dialoghi sono pieni di spiegazioni.. Quello che voglio farti capire è che in un manga la storia dovrebbe emergere soprattutto dai disegni e dai personaggi...
Taka: Avevamo deciso di non mettere bocca l'uno nel lavoro dell'altro e quindi sono stato zitto... ma in effetti l'avevo pensato anch'io...
Taka: Ma d'altra parte gli editori possono anche sbagliare... E se io la penso allo stesso modo non significa che debba essere per forza vero...
Pag11
Hattori: Ma comunque.. ripeto... La storia è veramente accattivante... Secondo me sarebbe perfetta per un romanzo di intrattenimento...
Akito: Beh vede... A me interessa unicamente scrivere storie per manga... Ho un sacco di altre idee poi...
Hattori: Ah sì? PEr esempio?
Taka: Mentre Shuujin e Hattori chiacchieravano io cercavo di cogliere qualche elemento che ci permettesse di fidarci di lui...
Hattori: Mh... Tu sei Mashiro giusto?
Taka: Esatto...
Hattori: Hai sicuramente talento da vendere...
Taka: Grazie...
Hattori: Il punto è che le tue sono illustrazioni... Non sono disegni da manga...
Hattori: Hai un tratto troppo spesso... non si percepisce differenza tra le linee dei personaggi e quelle del paesaggio... In generale penso che tu debba fare ancora pratica e trovare il tuo stile personale se vuoi diventare un mangaka...
Pag12
Taka: Bene...
Akito: Guardi che Mashiro ha iniziato a usare la penna da soli due mesi!
Taka: LA prossima volta gli metto un bavaglio...
Hattori: Scherzi? Da due mesi..?
Taka: G-già...
Hattori: "Va bene che quando si è giovani si impara alla svelta... Ma questo è qualcosa di più..."
Hattori: Se quello che dici è vero sono molto curioso di vedere dove puoi arrivare...
Pag13
Hattori: Takagi... Tu mi sembri proprio il classico tipo che scrive a tavolino calcolando i gusti della gente e quello che va di moda...
Akito: Beh... In effetti...
Hattori: Beh senti... Ora ti dico una cosa... Ma tu prendila semplicemente come una mia opinione...
Hattori: Grosso modo i mangaka di successo li possiamo dividere in due categorie...
Hattori: Ci sono quelli che vanno dietro alle proprie idee e ai propri gusti e riescono a sfondare... chiamalo talento naturale... chiamalo essere geniali...
Hattori: E poi ci sono quelli come te che si costruiscono il successo a tavolino...
Hattori: Ma sicuramente non sono questi ultimi a fare la storia
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Hattori: Vabbè... detto così in effetti è un po' brutto... Allora diciamo che per i tipi calcolatori sorgono una serie di difficoltà in più... Ma questo d'altra parte vuol dire anche che se riescono a fare centro sono stati davvero bravi... E soprattutto sono in grado di ripetersi... Se noi editori fossimo così bravi ad azzeccare le formule giuste sforneremmo un successo dopo l'altro... Eheheh...
Hattori: In ogni caso... Oggi ho visto qualcosa di interessante... Mi piacerebbe continuare a tenervi d'occhio...
Hattori: Ora... Ovviamente non vi posso obbligare... Ma sarei contento se tornaste da me la prossima volta che avete un lavoro da far vedere...
Hattori: Oh.. Aspettate un attimo...
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Hattori: Vi scrivo il mio indirizzo email... Così se avete bisogno potete parlare direttamente con me...
Hattori: Al numero di telefono del reparto edizioni non mi trovate tanto spesso... Ma appena ho tempo vi richiamo...
Hattori: Mhh... Fossi in voi non mi monterei troppo la testa per un indirizzo mail... Quando trovo un uovo d'oro lascio sempre il mio numero di cellulare.. Quindi diciamo che per adesso voi siete un uovo di bronzo... Eheh....
Taka: Non solo è stato gentile e ci ha dato la sua opinione... Adesso addirittura sta facendo delle battute... Ci ha anche scritto il suo indirizzo mail sul biglietto da visita... E' ovvio che l'abbiamo colpito...
Taka: Forse possiamo fidarci...
Hattori: Comunque se vi fa piacere posso provare a far entrare il vostro lavoro nella lista per il premio mensile...
Akito: ehh..?! Davvero potrebbe?!
Hattori: Vabbè... Non vi posso promettere niente... Però...
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Hattori: Se altre dieci persone leggeranno il vostro lavoro avrete altre dieci opinioni... E non può farvi altro che bene...
Hattori: E magari tra questa gente ci sarà anche qualcuno che dirà che vi meritate di lottare per il premio finale...
Hattori: Detto tra noi... Nemmeno noi editori siamo in grado di capire a priori se una serie avrà successo oppure no... Se lo fossimo non ci sarebbero così tante serie che finiscono dopo dieci numeri! Ahahah!
Hattori: Diciamo che in questi casi si tratta soprattutto di... mmh... giocare d'azzardo...
Taka: "Dite pure che sono un superficiale... Ma quella parola fece scattare in me la consapevolezza che potevamo fidarci completamente di lui"
Tarou: "Quando non hai il genio dalla tua parte sei un giocatore d'azzardo!"
Hattori: Per farla ancora più chiara.. uhm...
Akito: Beh... Più chiaro di così... Hattori san!
Taka: "Ma piantala di trattarlo come se fosse il tuo amichetto del cuore!"
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Hattori: Quando voglio evitare che un manoscritto finisca in mano alla concorrenza me lo intasco sempre...
Hattori: Se pensassi che non avete talento ve l'avrei reso senza troppi complimenti... ahahah...
Hattori: Mi raccomando allora... il prossimo manoscritto portatelo a me! Ahaha!
Akito: Grazie di tutto!
Taka: "Il tutto si consumò in un'oretta scarsa..."
Akito: Dici che è andata bene?
Taka: Abbiamo un indirizzo mail... Anche troppo bene!
Akito: Possiamo dire che ce l'abbiamo fatta! Abbiamo fatto il primo passo... E adesso abbiamo anche un editore che si interessa a noi!
Taka: Aspetta a cantare vittoria... Dopotutto ha detto che siamo ancora un uovo di bronzo... ricordi?
Taka: In ogni caso io mi fido di lui... E penso che se continuiamo a lavorare con lui potremmo farcela sul serio... Tu che ne pensi?
Akito: Oh sìsì... Mi è sembrato un tipo a posto... Condivido
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Tizio: Che c'hai da sghignazzare Hattori? Trovato qualcuno di interessante?
HAttori: Mh penso di sì... sono due pischelli di 14 anni ma promettono molto molto bene...
Tizio: Madò... 14 anni stavolta? Però scommetto che non sono ai livelli di Eiji...
Hattori: Tempo tre anni e Eiji si dovrà inchinare...
Tizio: TRe anni eh? Vedi di fare un colpaccio un po' prima se non vuoi rientrare nei prossimi tagli del personale!
Taka: Al ritorno sul treno non aprimmo praticamente bocca...
Taka: Entrambi avevamo un sacco di cose che ci frullavano per la testa...
Taka: Gli ultimi due giorni delle vacanze estive li passammo a cazzeggiare...
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Taka: Poi... d'improvviso... Un incubo... Anzi... Un sogno meraviglioso...
Prof: Quindi adesso vi comunico i posti che vi sono stati assegnati per il secondo trimestre...
Tizio: Ma no prof! perchè dobbiamo cambiare posto..?! Non voglio stare accanto a una ragazza!
Tizio2: Sì infatti! Non c'è motivo!
Prof: Silenzio!Ai miei tempi si faceva così!
Prof: a quanto pare i ragazzi e le ragazze di questa classe non vanno d'accordo... E ho intenzione di porre rimedio a questa situazione!
Tizia: Così sarà ancora peggio!
Tizia2: sì infatti!
Prof: Se non la fate finita comincio a scrivere un po' di votacci sul registro!
Voci: Non è giusto..!
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"Fatalità? Predestinazione? Così vicini eppure così lontani...!"
Taka: Anche se non lo riuscivo a vedere perchè come al solito era all'ultimo banco sapevo perfettamente che Shuujin si stava ammazzando per trattenere le risate...
Taka: Avere Azuki a pochi centimetri da me tingeva di felicità l'aria.. il paesaggio...
Taka: Anzi... no... Il mondo intero! Però... in effetti...
Taka e Azuki: .... Che cavolo faccio se il mio stomaco inizia a fare strani rumori...?
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